mercoledì 22 gennaio 2020

Dell'impunito volpone


Le vacanze sono finite e  gli studenti fuori sede rientrano alle loro sedi universitarie.  L’Erede è rimasto a casa più del solito, vuoi per la sospensione delle lezioni,  vuoi per aspettare il compleanno del Nonpiucucciolo.  
Mamma, tu vieni con me?” “Con te? È un po’ complicato…la scuola, la Nonna…” “Ci speravo tanto…” E voi pensate che una mamma (del Sud o del Nord non ė rilevante) potrebbe resistere a siffatte parole? Dolcezze sicuramente no. Pensa che il piccolino si sentirà solo nel rientrare in una casa vuota e fredda, dopo un mese di tavola e stanza condivisa, è compiaciuta che abbia richiesto la SUA compagnia e non quella dell’Amato  Bene…e casca con tutti e due i piedi nella rete preparata dal mostro. 
Chiede il giorno di congedo, sistema la Genitrice, predispone per le truppe residue e parte di prima mattina. Durante il viaggio: “Il frigo ė totalmente  vuoto e prima di partire ho esaurito le scorte. Dobbiamo subito fare la spesa” “Certo" “Paghi tu, vero?” “Ma papà non ti ha già dato i soldi per il mese?” E lì occhioni da cerbiatto.
 “Ehm, non ti aspettare di trovare la casa perfetta.  Ordinata sì, ma perfetta no…sono partito di fretta…
E a questo punto Dolcezze comincia a capire: lui non aveva bisogno di lei, ma della mamma colf e della mamma bancomat, di cui prima o poi vi parlerà.
E appena arrivata capisce del tutto: non che si aspettasse di trovare i pavimenti brillanti, ma il mocio ancora incartato proprio no!

lunedì 20 gennaio 2020

Di perché il mondo va avanti

foto presa dal sito del negozio 

Nella Genesi (18,20-32), si racconta un episodio che ha sempre colpito Dolcezze: Dio si è  stufato della malvagità degli abitanti di Sodoma e ha deciso di sterminarli. Abramo supplica Dio perché non punisca il giusto insieme con l’empio  e comincia a mercanteggiare, finché Dio non promette che salverà  la città se troverà  in essa almeno 10 giusti. A questo brano delle Scritture Dolcezze ha pensato vivendo l’esperienza che vi sta per raccontare in questo che NON È un post sponsorizzato. 

Nel fine settimana Dolcezze ha accompagnato l’Erede a Bologna (in un successivo post vi spiegherà il perché)  e ne ha approfittato per andare alla ricerca di lana perché vuole partecipare a questo cal dell’Isola Creativa e in città non aveva trovato una lana adatta. Era partita portando con sé una serie di indirizzi di negozi, da aggiungere a quelli già trovati nella precedente trasferta e quindi,  dopo essersi dedicata ai “doveri materni”, si dà ai suoi “piaceri". Con l’aiuto del fidato Google Maps  fa i suoi giri e, al termine di una mattinata poco fruttuosa, entra nel negozio dei suoi sogni, piccolo, elegante e con una qualità (e quantità)  di bellissime lane indescrivibile. Ma nonostante tutto Dolcezze non riesce a trovare quello che cerca, anche perché per la lana che le piaceva avrebbe dovuto fare un mutuo.  Alla fine la gentilissima giovane signora le propone un gomitolo bellissimo,  che risponde perfettamente alle richieste. Dolcezze è soddisfatta e, se lo avesse comprato,  non ci sarebbe stato questo post. E invece…
Mentre Dolcezze dice: ”Prendo questi", la signora (che non l’aveva mai vista prima e che sapeva che non era del posto, visto l’accento non propriamente emiliano), la informa che probabilmente quella lana è fallata, visto che altri gomitoli della stessa partita erano risultati tali. Quindi, per capirci, una commerciante non di beni di prima necessità (e che  sicuramente non guadagna cifre folli col suo lavoro) pur sapendo che probabilmente non vedrà più  la cliente che ha davanti, non cerca di “fregarla" sbarazzandosi di merce difettosa, ma le rivela il problema e le spiega che non può garantire che non trovi brutte sorprese. Dopo di che smonta un negozio per aiutare Dolcezze e si offre di andare in magazzino a recuperare altri filati per il pomeriggio, anche se Dolcezze non può assicurarle che ritornerà (cosa che, purtroppo,  ė avvenuta).

Questo post ė per ringraziarla e scusarsi per non essere tornata, ma ė anche per ricordare e ringraziare tutte le persone per bene che permettono che questo mondo di prevaricazioni e violenze vada avanti, nonostante tutto. Purtroppo di loro non si sa niente: non riempiono giornali,  non pubblicano post su fb  o ig, ma fanno con correttezza e onestà il loro lavoro e questo ci salva tutti.
Scusate il “predicozzo", ma Dolcezze aveva bisogno di condividere questa esperienza,  che le fa ben sperare sul futuro. D’altra parte, però,  ė triste che ciò che dovrebbe essere la normalità risulti spesso l’eccezione. 

mercoledì 15 gennaio 2020

Di manine cicciotte (e Dei 13 anni)


dal web

C’è stato un tempo in cui ti tenevo stretto: eri il mio Cucciolo e non volevi stare mai lontano da me. Ti tenevo nel marsupio, te, un bambinone pesantissimo, perché noi eravamo una cosa sola. Poi sei andato alla scuola materna e il nostro momento di felicità era il camminare mano nella mano, noi soli. Pur essendo felice di due fratelli quasi secondi genitori, tu hai sofferto molto per avermi dovuto condividere con loro: da qui la gioia di una strada da percorrere noi, senza nessun altro.
Impazzivo per la tua manina, morbidosa e rotondetta, che si stringeva forte alla mia, come se avesse paura di perdermi e di perdersi e la sbaciucchiavo prima di separarci, facendo finta di volere spolpare quei ditini e tu facendo finta di avere paura.
Era la tua manina cicciotta che mi accarezzava nell’ora delle coccole e mi cercava, appena usciti di casa “perché ci sono le macchine e se sto con te non mi succede niente”. 
Sempre così. Fino ad ora. Perché ormai hai 13 anni, i tuoi lineamenti paciocchi si stanno indurendo e una prima lanugine biondiccia comincia a coprire il tuo labbro. 
E non mi dai più la mano.
Per ora mi cammini accanto, fra un po’ mi camminerai davanti o dietro, perché è da bambini uscire con la mamma. E io soffrirò perché non avrò quella manina da stringere e mi sentirò un po’ inutile.

Buon Compleanno a te, non più Cucciolo e…in bocca al lupo a me che dovrò combattere col terzo adolescente e non so se ne ho più la forza.

giovedì 9 gennaio 2020

Di regali di Natale handmade

Post veloce per farvi vedere i pochissimi regali handmade preparati quest’anno:



Bicchieri di “granita" (in realtà una lavetta arrotolata e decorata con dell'agrifoglio di feltro) per le amiche di scuola,



portamestoli di riciclo (simile a quelli fatti l’anno scorso. La foto ė della versione provvisoria; quella definitiva,  decorata con cuori e farfalline di legno, ho dimenticato di fotografarla) per le amiche vicine di casa,


decorazioni varie per il mercatino parrocchiale 






un grembiule ricamato a punto catenella con la scritta “Lo chef? C’est moi!” per un mio amico che si diletta in cucina,



Una ghirlanda shabby chic per un’amica che ha cambiato casa. 



Pochi, ma carini, vero?

martedì 7 gennaio 2020

Di swap natalizi sull'Isola Creativa

Nel mese di dicembre l'Isola Creativa ha organizzato,  come di consueto, uno swap natalizio, uno scambio di doni, cioè  fra abbinate (qui potete trovare gli altri svolti quest’anno e negli anni precedenti). Io ho inviato ad Ely, una meravigliosa creativa che potrete conoscere meglio qua, un asciugamano con dei gingerbreead ricamati a punto croce, 
alcune decorazioni fatte con la bigshot, una palla country (questa la incontreremo ancora ), un taglio di stoffa, dei bottoni natalizi e dei sottobicchieri in feltro.


Io, invece, ho ricevuto da Dani delle meraviglie fatte con le sue manine, che hanno arricchito il mio albero di Natale, e degli altri doni deliziosi.


Vi prego di guardare l’accurata fattura degli handmade! Fortunatissima me!
Se volete vedere le belle cose realizzate dalle altre forumine, andate a fare un giro sul forum: ne vedrete delle belle.

sabato 4 gennaio 2020

Dei dolci di casa Dolcezze:UCCIDDATE (Buccellati)

Per l'Immacolata, ogni anno, tutti gli anni, il Genitore, di rientro dal Paese, tirava fuori dalla sua mitica valigia un paio di vassoi, rivestiti di carta oleata rosa e abbelliti da un nastrino, non troppo lungo, a dire il vero, perché i fronzoli erano inutili. Scartando i vassoi si spandevano nella cucina l'odore dolcissimo della frolla e le nuvole di zucchero a velo. Erano le Ucciddate, i dolci tipici natalizi,  preparati dalle Zie per portare anche in città il Natale del paese. Ogni anno era un'impresa resistere fino alla Vigilia e il compromesso era dividere le cupolette in quattro per centellinarle. Ogni boccone era un tripudio di gusto: o  il sapore dolce dei fichi unito alla croccantezza della frutta secca o la barocca ricchezza della pasta reale unita ai canditi.
Da due anni, con la morte della Zia, niente più Ucciddate. Il tentativo di comprarle in una pasticceria era risultato fallimentare: la madelaine non era ricomparsa e l'assenza era sembrata ancora più dolorosa.
Nell'ultimo  viaggio al paese avevo preso il ricettario, perché non andasse perduta tutta l'abilità delle Zie, ma avevo trovato un'amara sorpresa: le ricette erano molto approssimative.  Che motivo hai di essere dettagliata, quando conosci bene i procedimenti,  visto che fai gli stessi dolci da anni? Per questo avevo rinunciato all'idea  e, se non me ne avesse parlato la Zia, anche quest'anno non avrei provato.  La sua richiesta,  però,  mi aveva intenerito e mi sono cimentata.
La ricetta del ripieno è quella originale, quella della sfoglia era, però, inesistente.  Io ho utilizzato una mia frolla senza uova e il risultato è stato buono, anche se , in coscienza,  quella delle zie era decisamente migliore.  I miei figli, però,  non se ne sono accorti  e hanno fatto fuori TUTTE le Ucciddate in meno di una settimana.  Se vi volete cimentare, vi trascrivo qui la ricetta originale. Per la frolla o usate la mia o provate con una vostra. Nel quaderno l'indicazione è "la sfoglia si fa come i biscotti ": se troverò la ricetta, la metterò qui.
Come ha detto la Zia, la preparazione ė "camurriusa", ma non difficile, quindi provateci!



UCCIDDATE con ripieno di fichi

Ingredienti per il ripieno:
Kg.1 fichi secchi
Gr. 700 zucchero 
Gr. 350 noci tagliate a pezzetti 
Gr. 350 di mandorle abbrustolire
Gr. 15 di chiodi di garofano
Qualche buccia di arancia e mandarino tritata finemente
Gr. 250 acqua  (se necessario se ne può aggiungere altra)

Mettere a bollire l'acqua,  aggiungere poi lo zucchero e, quando ė sciolto aggiungere i fichi tagliati a pezzettini. Far cuocere finché l'acqua si asciuga (o comunque fino a quando i fichi sono ridotti a pappetta), togliere dal fuoco, aggiungere le noci, la buccia d'arancia e di mandarino e i chiodi di garofano triturati.  Mescolare bene e, quando il ripieno sarà freddo, creare i pasticciotti.

UCCIDDATE con ripieno di pasta reale

Ingredienti per il ripieno:
Kg. 1 di mandorle SGUSCIATE
Gr. 150 di cioccolato fondente 
Gr. 100 di cucuzzata *
Gr. 100 di frutta candita **
Gr. 50 di pinoli
1 bicchiere di liquore a scelta (io ho usato il mio nespolino, ma penso che anche il limoncello vada bene)

Tritare finemente mandorle (io ho usato il bimby, le zie usavano una specie di tritacarne, dove facevano passare più e più volte la pasta di mandorle) cioccolata e pinoli, poi aggiungere tutti gli altri ingredienti e creare un impasto abbastanza consistente,  con cui riempire i pasticciotti.

Ovviamente avrete notato che le dosi del ripieno sono ESAGERATE,  ma io ho voluto riprodurre esattamente la ricetta originale. Già dimezzando le dosi si ottengono quantità industriali di dolcetti.  Il ripieno va preparato il giorno prima e lasciato in frigo, il giorno dopo, armati di pazienza,  occorre preparare la frolla (a questo punto ognuno usi la sua, almeno finché non trovo la famosa ricetta dei biscotti). La frolla deve essere stesa per uno spessore di circa 5 mm, poi, aiutandosi con un coppapasta (o banalmente con un bicchiere)  occorre ricavare tanti dischi, sui quali riporre una generosa dose di ripieno, per poi coprirli con altri dischi di pasta,  incollando con cura i bordi. 
A questo punto bisogna infornare a 180° per il tempo necessario a far dorare la frolla. Appena sfornati, cospargerli di zucchero a velo.  

I miei non sono arrivati a Natale.  Mi scuso se non sono riuscita a postare la ricetta prima, ma fra gli sgraditi regali c'è stato pure il blocco del mio computer,  solo oggi portato a riparare. Per ora vi scrivo tramite il mio tablet nuovo fiammante, al quale, però,  mi devo ancora abituare.

*Confesso la mia ignoranza:non avevo idea di cosa fosse la cucuzzata e non l'ho messa nei miei dolci. In sostituzione ho **raddoppiato la dose dei canditi. Sono venuti buonissimi lo stesso.





martedì 31 dicembre 2019

Di bilanci 2019

Libri in attesa sul comodino
Consueto bilancio di san Silvestro, con la dolente consapevolezza che ogni anno aumentano le difficoltà quotidiane e diminuiscono le attività creative e "ludiche". Sarà che Dolcezze sta invecchiando,  sarà che il carico è sempre maggiore, ma Wonder Woman ha preso un periodo di aspettativa. 
Nonostante ciò,  c'è sempre qualcosa di positivo da prendere e, soprattutto,  c'è da ringraziare il 2019 perché ė stato clemente con Villa Arzilla e non si è portato via nessuno. 

Lavori creativi
Nel 2019 Dolcezze ha fatto molto poco, e quel poco grazie alle iniziative dell' Isola Creativa (cal, kal e swap). Molto, infatti, l'hanno impegnata le bomboniere per la Cresima del Cucciolo e, soprattutto,  per la Laurea dell'Erede.  Ha poi fatto la sua prima copertina da neonato, un bellissimo scialle e ha, finalmente, finito un lenzuolo cominciato anni fa. Per il resto, tanti piccole cose e tanti lavori cominciati e, momentaneamente,  posati là, perché Dolcezze è veramente stanca e la sua vena creativa langue. Speriamo che la riprenda, altrimenti il cestone continuerà a traboccare.

Libri:
libri letti sono stati anche quest'anno 50, molti meravigliosi, altri  modesti,  altri inutili.
il libro più emozionante: L'albatro (Lo Iacono) Qui
il libro più noioso: Ogni storia è una storia d'amore (D'Avenia) Per quanto ami l'autore e il suo stile,  TROPPO, TROPPO lento e ripetitivo 
il libro della memoria: Anne di tetti verdi (Montgomery) Ritorno all'infanzia 
il libro più coinvolgente(ex aequo) Olive Kitteridge (Strout)e L'isola in fondo al mare (Allende)
il libro più divertente : Mistero siciliano (Giordano) Uno dei pochi gialli in offerta sul kindle che si possono leggere 
il libro più inaspettato: Il penalista  (Gradozzi) Idem come sopra.  Letto su suggerimento dell'amica lettrice,  che lo aveva individuato per prima. Ha accompagnato Dolcezze da Bologna a Messina in treno
il libro più doloroso: Jezabel (Nemiroski)
Il libro più anomalo: Il metodo Bullet Journal (qui)
il libro più inutile: Il codice dell' inquisitore (Russo) e parecchi gialli che non meritano neanche di essere citati
l’autore più letto: Corciolani (5) Nemiroski (4) Castillo (3)
il libro dell'anno: Olive Kitteridge.
Meritano menzione speciale Augustus (Williams) e I coraggiosi saranno perdonati (Cleave)

Viaggi:
pochi, troppo pochi e concentrati in due settimane in primavera (l'estate quest'anno Dolcezze non l'ha proprio vista!):
Firenze: con tutta la famiglia, ulteriore tappa del progetto di educazione alla bellezza del Cucciolo. Viaggio un po' infastidito dal freddo e dalla pioggia,  fra le tante cose belle annovera mezza giornata di visita turistica con la guida di Murasaki. E non è cosa da poco. 
Crociera nelle isole greche: con la mitica Quinta e in buona compagnia. Esperienza molto bella, nonostante il mare forza 8.
Bologna: più volte, visto il trasferimento dell'Erede. Sempre bella.

Scuola: 
Esce la Quinta,  entra la Prima, continua la Terza. Si cammina. 

Figli:
L'Erede si laurea e parte, la Stella combatte, ma resiste, il Nonpiucucciolo deve scegliere la scuola superiore...

...e si cammina ancora...

E a tutti voi che passate di qua  un 


BUON  2020
di buone letture, di buoni amici, 
d'amore e di salute! ❤