giovedì 16 luglio 2020

Dei dolci di casa Dolcezze: granita di pesche 3




Ormai è il terzo appuntamento con le granite messinesi e quindi c'è poco da aggiungere. Come direbbe la famosa cuoca: "allacciate il grembiule!"


GRANITA DI PESCHE
Ingredienti:
gr. 200 di zucchero 
3 pesche gialle MATURE (di grandezza media) congelate a pezzi
gr. 700 di ghiaccio a cubetti 

Procedimento:
Polverizzare lo zucchero a velo ( con il Bimby 10 sec. vel. 10). Aggiungere tutti gli ingredienti e lavorare un minuto portando la velocità da 7 a 10, aggiungendo,  se necessario,  un bicchierino d'acqua. 

Qui io non aggiungo la panna, perché mi piace di più in purezza. Ovviamente il trucco sono le pesche, che devono essere dolci e mature.

martedì 14 luglio 2020

Di Swap pasquali...in ritardo

La pandemia ha bloccato il mondo, lo sappiamo fin troppo bene, e con esso anche gli swap dell'Isola Creativa. In occasione della Pasqua, infatti, ci eravamo organizzate per il tradizionale scambio, ma la chiusura degli uffici postali ci aveva consigliato di  procrastinare gli invii e quindi solo ora, quando la Pasqua è ormai un ricordo lontano, abbiamo proceduto alla spedizione.

La mia abbinata era Adriana e per lei ho preparato uova in tutte le salse (perdonatemi il gioco di parole):

uovo shabby chic
uovo in cartonnage

uovo all'uncinetto
e uova in feltro per i vasi.


A questi, a negozi riaperti, ho aggiunto guanti e grembiule per il giardinaggio


e qualche altra decorazione primaverile.


Io, invece, ho ricevuto dalla cara Patrizia tante cosette bellissime,  che lei ha progettato proprio per me. Sono così tante che dovete mettervi comodi:


tantissime tags, che potrò utilizzare per i miei pacchetti, un quaderno dei ricordi, un portachiavi/trovaforbici


ben due mascherine handmade, segnalibri deliziosi e, soprattutto, una meravigliosa lettera, che mi ha riempito il cuore. 

Perché, a prescindere dalla perfezione dei manufatti, ciò che conta è la bellezza dell'amicizia.

(se volete vedere gli altri lavori, andate qua)





sabato 11 luglio 2020

Di cose che non vorresti mai vedere 5

foto dal web. Il mio gelato è finito prima che potessi fotografarlo
Foto dal web. Il gelato di Dolcezze è finito prima che potesse fotografarlo

Oltre alle granite, Dolcezze prepara anche un ottimo gelato/semifreddo al caffè. Dopo il pranzo comincia a montare la panna, aggiunge zucchero e caffè, mette tutto in una vaschetta col coperchio e pone in freezer ad addensare. Il pomeriggio successivo prende il contenitore e nota che già qualcuno ha attinto. Non se ne cura, prepara una porzione per sé e il NonpiuCucciolo,  poi va dalla Genitrice.  Al rientro trova la Stella che mangia il gelato, poi arriva pure l'Erede e , a questo punto, Dolcezze chiede: "Di nuovo, Erede?" Lui la guarda un po' stranito: "Ma io non sapevo neanche che ci fosse!" Allora Dolcezze chiede agli altri due: "Chi di voi ha preso già prima il gelato?" Tutti negano. "Mah, sarà stato allora papà stamattina". Rientrato dal lavoro l'Amato Bene viene sottoposto ad un duro interrogatorio: "Sei stato tu, vero?" "A fare cosa?"  "A prendere il gelato!" "Quale gelato? Io non ne so niente!" 

Ricapitolando: in casa vivono cinque persone. Quattro dichiarano di non essere state a conoscenza del fatto che nel freezer ci fosse del gelato fresco, Dolcezze, la gelataia, non ha preso nulla, eppure dal contenitore mancava una bella porzione di semifreddo quando lei l'ha aperto...
Ci sarà un fantasma mangiagelato in casa...

giovedì 9 luglio 2020

Dei dolci di casa Dolcezze: granita di caffè


Seconda puntata della condivisione estiva. 
La granita caffè e panna è decisamente un must dell'estate messinese. Bontà assoluta e sveglia decisa, perché questa colazione è decisamente "eccitante". 

Ingredienti:
gr 350 di caffè congelato a cubetti 
gr.100 di caffè liquido 
gr, 200 di zucchero 
gr 20 di caffè solubile (facoltativo...io non lo metto)
gr. 300 di ghiaccio a cubetti 

Polverizzare lo zucchero ( e il caffè solubile , se lo utilizzerete), 10 secondi. vel. 10. Aggiungere i cubetti di caffè,  il caffè liquido e il ghiaccio e lavorare 1 minuto a partire da velocità 7 per arrivare a vel. 10.
Servire con panna e brioche, rigorosamente col tuppo.

Vale quanto già detto qui: le dosi sono decisamente abbondanti e quindi, dimezzandole, si ottengono 5 bicchieri.

sabato 4 luglio 2020

Di ricami e frasi latine

Durante la quarantena, in quelle lunghe serate in cui non potevi accendere la televisione, perché, giorno dopo giorno, era un bollettino di vittime e di contagi da togliere il fiato, non riuscivo neanche a leggere. L'unica cosa che mi consentiva di fare spazio nel cervello era fare lavori ripetitivi e meccanici, che non richiedessero punti  e calcoli complessi; per questo ho fatto dei piccoli lavori a punto croce (Qui e Qui) e ho finalmente realizzato un progetto coltivato da anni, un quadretto per il Buen Retiro, che ne sintetizzasse la natura e l'essenza. L'idea era quella di utilizzare la celebre frase che Ludovico Ariosto aveva posto sulla sua casa (Parva, sed apta mihi), che ben si addice alla mia piccolissima casa di vacanza. Volevo, però, accompagnarla con qualche immagine marina e così ho pensato di adattare alle mie esigenze il bellissimo free de La comptesse et le point de croix.

Questo è il risultato


Dopo innumerevoli prove, perché in origine volevo farne un pannello, ho deciso di incorniciarlo, e ora ha occupato il suo spazio nella parete del soggiorno. Perché sarà pure piccola la mia casetta, ma ci sto bene...e va bene così.



Vi piace la mia modifica?

giovedì 2 luglio 2020

Dei dolci di casa Dolcezze: Granita di gelsi

Se si parla di colazione estiva a Messina non c'è storia:"mezza con panna e brioche". Che poi, a volte, la panna non ci sia è poco rilevante. E per granita messinese non si intende il ghiaccio con uno sciroppo colorato, come in altre zone, ma si intende un assoluto capolavoro, frutto di una perfetta alchimia di quantità  di zucchero, ghiaccio e dell'ingrediente specifico della granita in questione. Ho pensato che potrebbero interessarvi delle ricette "sicure" e quindi ogni settimana ne posterò una. Fatemi sapere che ne pensate. Comincio oggi con quella meno convenzionale e più buona, la granita di gelsi, quella per cui impazzisce l'Amato bene e che gli ho preparato qualche giorno fa.



L'unica accortezza è quella di usare un buon frullatore (io uso il Bimby) e di preparare per tempo il ghiaccio necessario.
GRANITA DI GELSI
Ingredienti:
gr. 100 di zucchero
gr 350 di gelsi (anche congelati precedentemente) 
gr. 700 di ghiaccio a cubetti
gr 10 di succo di limone

Procedimento: 
Con il Bimby polverizzare lo zucchero (10 secondi, velocità 10). Aggiungere tutti gli ingredienti e lavorare 1 minuto a velocità  10.

Con questa quantità vengono taaanti bicchieri di granita (io, infatti, per la mia famiglia ne faccio mezza dose). Alla granita si può aggiungere della panna montata e si mangia pucciando dentro la brioche col tuppo
L'unico problema è che crea dipendenza...

Se volete le ricette delle altre granite, state in campana... Ne pubblicherò una a settimana in questa estate. 

lunedì 29 giugno 2020

Dei libri dell'anno 72: I Beati Paoli (e Di lessico famigliare 18)


Ci sono libri che conosci pur non avendoli mai letti, perché parte di una tradizione familiare, oggetto di racconti o, addirittura, di modi di dire.

Nella mia famiglia, quando si preparava un pranzo o una cena era “per te e per tutti i Beati Paoli", per indicare che le quantità avrebbero consentito di mangiare a tutti, anche giunti all’improvviso, anche se tanti come i Beati Paoli, appunto.  Eppure il libro di Natoli non l’avevo mai avuto in mano, anche se, sicuramente,  si trova da qualche parte nella soffitta della Grande Casa.

Quando ero bambina, non era lettura adatta a me, cresciuta, lo avevo totalmente dimenticato. Quando però, per caso, l’ho trovato in offerta sul kindle, ho capito che era arrivato il momento giusto.

È stato ritrovare un amico perso di vista da tanto, è stato un risentire la Nonna o il Genitore, è stato un perdersi per le strade di Palermo o di Messina, riscoprire parole d'ordine e leggere storie d'amore che nascono da sguardi casuali e che si sviluppano nelle forme della tragedia.

La storia penso sia nota a tutti: le vicende del protagonista, Blanco di Castiglione, si intrecciano con quelle degli altri personaggi e si inseriscono all’interno  della grande storia della Sicilia del Settecento, pedina nelle mani dei grandi sovrani italiani ed europei, impossibilitata a scegliere il proprio signore e comunque indolente e disponibile ad accettare qualsiasi dominio.

Nelle mani di una nobiltà capricciosa e corrotta, il debole e il povero non ha possibilità di essere ascoltato o difeso dalla Legge: a questo pongono rimedio i Beati Paoli, difensori dei miseri e garanti della giustizia che esercitano in maniera inflessibile, con processi che vengono celebrati nelle catacombe, in sale ricavate nella roccia, a cui si accede e da cui fugge attraverso passaggi segreti.

Il romanzo è tutto un fiorire di parole d’ordine,  di schioppettate nella notte, di duelli più o meno regolamentari, di rapimenti di fanciulle , di torture e di forche…, tutti gli ingredienti, insomma, del più tipico romanzo d'appendice. Eppure il lettore moderno, anche se smaliziato, rimane comunque attaccato alla pagina, perché, anche se è evidente dall’inizio come andrà a finire, è “costretto" a leggere le 1255 pagine in fretta, per capire come si arriverà all’inevitabile conclusione. 

I personaggi sono statici: tutti o troppo buoni o troppo cattivi, ma su tutti domina l’idea di una Giustizia superiore sia a quella incarnata dai Beati Paoli che a quella, fittizia, della legge. Perché anche la giustizia più giusta, priva della pietà e dell’umanità,  risulta ingiusta.  

E in questo il personaggio di Blanco, certamente troppo buono, troppo umile, troppo generoso, troppo valoroso, troppo tutto insomma, è però l’emblema dell’uomo che serve la Verità. Per questo soffriamo con lui le sue pene e godiamo dei suoi successi, perché è bello credere che anche nella realtà,  e non solo nei libri, tutto andrà bene.