mercoledì 22 febbraio 2017

Di segnalibri "francescani"

Le idee a volte arrivano così, senza preavviso e senza richiesta, la realizzazione va liscia, senza intoppi e tu ti trovi subito davanti agli occhi e tra le tue mani quello che hai visto nella tua mente e hai rapidamente schizzato nella tua agenda.
E' andata così per Dolcezze che, saputo che tre sue amiche carissime avrebbero fatto la Professione nell'O.F.S.(*), ha immaginato un piccolo pensiero per loro.
Ha preso del feltro verde (avrebbe preferito del feltro marrone, ma purtroppo non ne aveva più in casa), ha tagliato della iuta a misura, ha ritagliato nel pannolenci marrone la sagoma di un Tau, che ha fissato sulla iuta con piccoli punti e col cotone moulinè, e ha assemblato il tutto con la colla vinilica.


Ha poi annodato dello spago, ad imitare il cordone dell'abito (notate i tre nodi, che rappresentano i tre consigli evangelici)

...e ha confezionato il tutto aggiungendo come augurio la benedizione di san Francesco.


Le foto, orribili più del solito, non rendono giustizia a questi segnalibri, che hanno preso il volo non appena completati.
Non pensate che potrebbero essere un'idea anche come bomboniere di Prima Comunione? 

Qui, qui, qui gli altri segnalibri fatti da Dolcezze.


giovedì 16 febbraio 2017

Di preoccupanti incidenti



Ci sono dei momenti in cui hai maggiore contezza del tempo che passa: quando incontri un compagno di scuola e lo riconosci a malapena,  quando i tuoi alunni ignorano le icone musicali della tua generazione, quando le candeline sulla torta cominciano ad essere troppe e le sostituisci col più sobrio (e meno impegnativo per i tuoi polmoni) numeretto, quando, come il  principe Fabrizio, realizzi di avere figli in età di amare, e si potrebbe andare avanti per ore, ma quando succedono, a distanza di qualche giorno,  i casi seguenti...allora è finita. 
 
INCIDENTE n.1
Dolcezze chiacchiera amabilmente con la Dirigente di un'altra scuola, nella pausa di un corso di aggiornamento.  Mentre si discute del più e del meno,  visto che, inevitabilmente, tra donne la lingua batte dove il dente duole, si comincia a parlare di chili di troppo e di diete. 
DOLCEZZE: "E sì, è un po' inquietante questa trasformazione fisica: non si aumenta di peso, ma si cambia forma. Ci sono mattine in cui non mi riconosco guardandomi allo specchio" 
DIRIGENTE: "Ma che dice mai, professoressa! Lei è una così bella signora!"
Ma bella signora a chi? Genitrice è una bella signora!  Capisco che bella ragazza non sia molto adatto, ma bella signora evoca scenari inquietanti e fosche prospettive.

INCIDENTE n. 2
In parrocchia,  fino ai 10/12 anni, Dolcezze è stata la "figlia di Genitrice", poi ha guadagnato la sua identità personale, che ha mantenuto per decenni. Persino l'Amato Bene ha dovuto chinarsi al rango di principe consorte ed è diventato il "marito di Dolcezze". Gli anni sono passati senza colpo ferire finché, domenica, le  si è avvicinato un ragazzo e le si è rivolto con "Scusi, LEI è la madre di Stella?"
LEI? E poi...madre di Stella? Semmai è Stella ad essere la figlia di Dolcezze! 
Ovvie le implicazioni. 

INCIDENTE n. 3
Dolcezze va dallo specialista, per chiedere consiglio sul problema già avuto 3 anni fa. Il medico la visita, la sottopone ad un accurato esame e conclude: "Signora, l'intervento s'ha da fare." 
"Ma è proprio indispensabile?" 
"Signora, penso proprio di sì. Ormai a quest'età può solo peggiorare."

Bene, ormai è chiaro cosa aspetta Dolcezze: meno male che Rosa le ha fatto riprendere i ferri...

foto dal web









domenica 12 febbraio 2017

Di fasce handmade per O bag 2

Come già anticipato, la frenesia creativa per la sua O bag ha preso Dolcezze che, dopo aver improvvisato una fascia all'uncinetto che ha avuto un discreto successo, si è applicata (stavolta) per farne una ai ferri. Siccome è un po' schiappa ha perso un po' di tempo per prendere le misure precise, per fare il campione, stabilire le proporzioni...e decidere come farla. Avrebbe voluto fare un punto elaborato, ma temeva che la lana avanzata dal poncho non fosse sufficiente. Per questo ha cominciato con una fascia a maglia legaccio e ha continuato a maglia rasata. Quando, però, è arrivata circa a metà, ha capito che c'era abbastanza lana per cambiare punto...e ha continuato a grana di riso doppia. 



Risultato: l'esterno della fascia è in un modo e l'interno in un altro...


e a Dolcezze piace molto. Del resto, si sa, "sbagliando si crea".

Le due fasce sono totalmente diverse, l'una più ardita, per il deciso stacco di colore, l'altra più sobria, visto il ton sur ton. Quale delle due vi piace di più?

mercoledì 8 febbraio 2017

Di gruppi WhatsApp: la classe


Come già detto, Dolcezze apprezza WhatsApp, però è indubbio che nelle chat possano sorgere dei problemi.

La Terza quest'anno ha sostituito i rappresentanti "storici" (un maschio e una femmina) con altri due. Per carità, niente da dire...è la democrazia, ma il problema sorge nel momento in cui i due eletti non sono caratterizzati da particolare... buon senso. Ottimi ragazzi, ma distratti, con la testa fra le nuvole, poco concreti e poco attenti alla burocrazia. Per dire, la classe ha perso l'opportunità di partecipare ad un'importante attività perché il rappresentante designato per fare il bonifico relativo...se n'è dimenticato. L'altro ragazzo, incaricato di ritirare i libri (già prenotati) dell'incontro con l'autore, dopo le precise indicazioni di Dolcezze su dove andare, quanto portare e cosa prendere...l'ha chiamata per chiederle: "Prof, i libri posso comprarli in qualsiasi libreria?" Dopo l'immaginabile reazione, Dolcezze ha cominciato a pensare che forse i due avevano bisogno di "amministratori di sostegno" e, quindi,  ha chiesto di creare un gruppo WhatsApp, in maniera tale che le comunicazioni giungessero a tutti e si potessero aiutare tra loro. 
Immediata l'approvazione dell'idea...peccato che si sia dedicato alla sua realizzazione il rappresentante di cui sopra che, nel giro di 1 minuto ha creato gruppo, con nome e immagine.
E' talmente ingenuo che aveva dato come nome al gruppo: "III e prof. Amarezze" e aveva apposto come immagine questa:


Questa la risposta di Dolcezze:


C'è voluta mezz'ora prima che il fanciullo capisse che anche Dolcezze aveva accesso a quella chat e che modificasse immagine e nome del gruppo.

sabato 4 febbraio 2017

Di grandi idee (fasce handmade per borse O bag)

Per l'ultimo compleanno l''Amicadisempre aveva regalato a Dolcezze una O bag: tinta neutra, manici corti...per una che corre sempre con entrambe le mani occupate decisamente poco pratica. Poi, per giunta, è arrivata l'estate, il trasferimento al Buen Retiro e la borsa era rimasta qua. 
Con il rientro a scuola l'O bag ha riguadagnato punti, anche perché è capiente, e, con l'acquisto di due manici lunghi, è diventata la borsa "ufficiale". Però Dolcezze voleva un po' vivacizzarla e quindi è andata al negozio per comprare una di quelle belle fasce che corredano il modello ma lì, vedendo i prodotti proposti...ha cambiato idea. Perché spendere (e tanto!) per qualcosa che ci si può far da sé? Detto fatto: Dolcezze ha fatto schemi, preso misure, creato campioni e ha prodotto. Questa è la prima

La fascia è molto semplice: considerato che la scocca ha una circonferenza di 95 cm, ha fatto una lunga catenella di 116 maglie, che ha chiuso in cerchio e ha lavorato a maglia altissima per 7 giri. Poiché la lavorazione tende ad allargare, a partire dal terzo giro ha ridotto prima 2, poi 4, poi 6 maglie.

La scelta della maglia altissima è derivata dalla necessità di creare uno spazio sufficiente per inserire il manico, ma nulla toglie che si faccia con altri punti, creando il buchetto adeguato. 
Diciamo la verità: Dolcezze stava facendo una prova e non aveva voglia di faticare troppo (per questo ha utilizzato la lana rimasta dalla lavorazione del poncho ad uncinetto tunisino fatto l'anno scorso), ma poi il risultato le è piaciuto...e lei non ha scucito più.

Ora ne sta facendo un'altra, stavolta ai ferri, con la lana del poncho Wilma, che promette molto bene.
Vi farà sapere...ma intanto questa fascia vi piace?

martedì 31 gennaio 2017

Di marmellata di arance

Secondo Dolcezze non c'è marmellata più buona di quella di arance: profumata, non troppo dolce, deliziosa a colazione con un velo di burro su una fetta biscottata o una fettina di pane di casa.
Figurate, quindi, come abbia stalkerato la sorella della Fata Madrina, quando ha assaggiato la sua marmellata di arance, per avere la sua ricetta! Tra l'altro l'ha gustata come accompagnamento a un formaggio stagionato, dove non sfigurava accanto alla sua marmellata di cipolle.
Lei non è stata egoista e Dolcezze ha subito provato la ricetta (non appena ha avuto in dono delle arance non trattate) e di essa  vi fa dono.  Noterete che è decisamente alternativa, rispetto a quelle che circolano in rete, forse perché è una ricetta antica, di casa. 


Eccola:
Ingredienti: 
arance 1 kg 
acqua 3 dl
zucchero 1 kg 
1 limone (si può omettere)

Cuocere le arance intere con il limone in abbondante acqua.
Quando saranno cotte (la forchetta deve entrare facilmente), metterle in una terrina coperte da acqua fredda per 24 ore, cambiando l'acqua più volte (il limone si può togliere o lasciare). 


A parte preparare uno sciroppo con lo zucchero e 3 dl di acqua. 
Tagliare a fettine le arance, togliere i semi e metterle ancora a cuocere nello sciroppo, tagliuzzandole a seconda dei propri gusti (per chiarire: a Dolcezze piace trovare i pezzettoni di buccia nella marmellata, ma c'è chi frulla tutto)



Continuare la cottura finchè la marmellata sarà fluida e trasparente. Lasciarla intiepidire e versarla nei vasi sterilizzati, capovolgendoli. 


Dolcezze, dietro consiglio della GrandeAmica, mette a bollire i barattoli, per sterilizzare ulteriormente, ma non sarebbe necessario...

fate voi e...
buon appetito!