venerdì 20 gennaio 2017

Di Poncho (e di Wilma)



Quando  nell'Isola Creativa si è proposto il famigerato Peppino,  Dolcezze con la sua nota inesperienza aveva comprato una morbidissima lana mohair, melange, di un colore che sembrava  chiaro e che invece poi è risultato un po' scuretto.   
La saggia Rosa disse che non era il caso di usarla per lo scialle,  visto che Dolcezze non era pratica di punti traforati e c'era il rischio che dovesse qualche volta (?!?) scucire. Mai profezia era stata più azzeccata, ma ora Dolcezze che doveva fare di quella lana? Era tanta ed era bella...
Dopo lunga meditazione...UN PONCHO! Detto fatto. Niente punti traforati,  un semplice schema reperito in rete (due rettangoli 50x70), maglia rasata con un bordo a maglia legaccio e il PONCHO ha visto la luce, corredato, tra l'altro,  da uno scaldacollo a punto coste 2/2, non unito, ma da usare al bisogno.   


Dolcezze,  soddisfatta dal lavoro (tra l'altro utilissimo a scuola in questi giorni di freddo, visto che ė leggero e caldissimo), lo fa vedere all'Amicalettrice che, con la schiettezza che la caratterizza, commenta: "Bello, Wilma!" distruggendo i suoi sogni di gloria. 

Anche a voi sembra una tenuta da caverna? E visto che ci siamo anche a voi Dolcezze estende il sondaggio: aggiunge una spilla con fiori di feltro che riprendono i colori sfumati del lana o lascia il poncho così com'è?
Si aspettano consigli.

martedì 17 gennaio 2017

Dei dolci di casa Dolcezze: Torta Moretta (e del mistero dei confettini spariti)


Come già raccontato,  il Cucciolo ha compiuto gli anni ed è tradizione in casa Dolcezze che la torta di compleanno sia sempre fatta dalla mamma (del resto ci deve essere un motivo se si chiama Dolcezze, no?). La torta in questione ė buonissima,  ma ipercalorica,  tanto che viene preparata SOLO 3 volte l'anno.   La ricetta è della Grande amica,  alla quale ogni volta giungono le benedizioni degli invitati. Ci sono degli amici dei ragazzi che si accettano della presenza della suddetta prima di venire...e con ciò si ė detto abbastanza. 
Dolcezze ora la condivide con i fedeli lettori e chiede in cambio di non ricevere maledizioni,  quando sarete saliti sulla bilancia,  perché sì...questa torta crea dipendenza e in genere non ha una lunga durata. 

TORTA MORETTA

Ingredienti:
per la torta:
400 farina (250 farina, 150 fecola di patate)
450 zucchero
100/120 cacao amaro
1/2 litro latte
1 tazzina da caffé olio di semi
2 uova intere
1 bustina lievito

per la farcia:
mascarpone 250 /500 gr (a seconda che si voglia farcire solo l'interno o anche la superficie)
nutella 250/500 gr (come sopra)

Preparare la torta mescolando tutti gli ingredienti e aggiungendo il lievito solo alla fine. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 45/60 min (controllare con lo stecchino).
Preparare la farcia mescolando con una frusta fino ad ottenere una crema liscia e senza grumi di color nocciola e con questa farcire la torta divisa a metà e intrisa di liquore a scelta diluito con acqua. Se si decide di mettere la crema anche sulla superficie, decorarla con briciole di torta. Si otterrà così l'effetto mimosa.



Vi piace la decorazione di questo compleanno? Carina, vero? Eppure non è quella che doveva essere. Nel progetto di Dolcezze la torta avrebbe dovuto essere ricoperta di confetti colorati, comprati x la bisogna da prima di Natale.  Lei, saggia, li aveva nascosti x evitare che fossero intercettati dalle truppe e c'era riuscita abbastanza bene, finché l'improvvida ricerca del festoni non li aveva portati alla luce A SUA INSAPUTA. 

La mattina del compleanno,  mentre Dolcezze annaspava nella preparazione di tre torte e di un Danubio, arrivata al momento di ultimare la Torta Moretta non riesce a trovare i confetti. Cerca e ricerca, impreca  contro tutto e tutti, comincia una caccia al tesoro che manco i pirati dei Caraibi ...finché trova il pacchetto semi vuoto in dispensa. Comincia un'indagine da tenente Colombo (con la vestaglia al posto dell'impermeabile) per individuare i responsabili.  L'Erede, che era in casa e aveva aiutato nella caccia al tesoro viene escluso perché non conosceva l'esistenza dei confetti. La Stella sapeva che erano destinati alla torta, Dolcezze, ça va sans dire, è al di sopra di ogni sospetto. Rimanevano l'Amato Bene e il Cucciolo.  L'Amato Bene dice di non averli visti (e che comunque non si sarebbe arrischiato a mangiarli,  non sapendo se contenevano glutine), il Cucciolo nega recisamente.
Allora, se non vogliamo ritenere responsabile del furto e del consumo dei confetti il fantasma della casa o ritenere che i suddetti siano finiti in qualche mondo parallelo...dev'essere stato uno di voi. 
Quindi, chi è stato confessi. Dolcezze promette che non ci saranno ritorsioni. 


Questo post partecipa a 

 

domenica 15 gennaio 2017

Dei 10 anni: al Cucciolo



A te che sei arrivato come un dono,
a te che riempi di coccole e chiacchiere i miei giorni (e le mie notti),
a te che non la smetti mai di fare domande e riesci pure a darti le risposte,
a te che apprezzi tutto quello che faccio e non dimentichi mai di abbracciarmi almeno 10 volte al giorno,
a te che non chiedi niente per la tua festa, perché ti basta stare con la tua famiglia,
a te che ti ricordi che alla nonna non piace la cioccolata e le compri il panettone tradizionale,
a te che sei presuntuoso e caparbio, ma insieme dolcissimo, 
a te che ti interroghi sui dolori della vita e hai già capito tutto, 
a te che mangi anche quello che ti piace meno, perché "Lo so, mamma, che l'hai fatto con amore", 
a te che pretendi la mia presenza per fare i compiti, perché così sono costretta a stare solo con te,
a te che mi prendi per mano ogni mattina, mentre andiamo a scuola, e mi racconti i tuoi sogni e le tue paure, 
a te che entri in competizione con tuo fratello e molto spesso hai la meglio ( e non perché lui ti lascia vincere),
a te che partecipi ad ogni discorso e, con i tuoi opportuni interventi, ci richiami all'ordine se stiamo litigando,
a te che divori con la stessa voracità cibo e giochi elettronici,
a te che ti senti già grande, ma vuoi rimanere bambino per me,

a te che sei nato ieri e oggi compi 10 anni

i miei auguri e il mio amore per sempre.

venerdì 13 gennaio 2017

Di colloqui con i genitori 4





A distanza di 24 giorni dal precedente colloquio (e con 19 giorni di vacanze di Natale), c'è stato l'incontro coi genitori. Dolcezze era sicura che si sarebbero presentati pochi "clienti", sia per il lievissimo scarto  temporale, sia per le condizioni siberiane.  E invece...
Dolcezze arriva bardata come una befana, con Kindle al seguito,  pronta ad un pomeriggio di amene letture,  quando vede all'orizzonte la mammachesadilatino.
"Ma che le devo dire?", pensa Dolcezze.  Poi ricorda che, effettivamente,  il giorno del rientro dalle vacanze,  vedendolo particolarmente addormentato, aveva interpellato più volte l'illustre rampollo. Ma esiste il registro elettronico, il voto è visibile. ...che vorrà mai la dolce signora?
"Buon pomeriggio,  prof. Dolcezze.  Ha trascorso bene le vacanze?"
(possibile che voglia sue notizie?)  "Sì, grazie...e voi?"
"Abbiamo fatto latino, tanto latino,  e pure tanto italiano"
"Benissimo"
"Lei ha avuto modo di verificare?"
"Sono entrata in classe solo due volte. Una volta l'ho pure sentito. Non ha visto il registro elettronico?"
"Sì, è sono venuta apposta.  Visto quanto Francy studia, ho concluso che i suoi modesti risultati dipendono dal suo compagno di banco. Non li può separare?"
"Signora non siamo alle Elementari...e, tra l'altro,  io non ho proprio motivo di dividerli. E se proprio vogliamo essere precisi...È Francesco il chiacchierone fra i due"
"Ma lei lo sa che se l'è portato a casa sua COL MOTORINO?"
"Probabilmente è per il lavoro di gruppo che ho assegnato..."
"Sì,  ma a me quel ragazzo non piace. Non ci può essere altra motivazione per i risultati di mio figlio. E comunque lei glielo dica che gli lascerà Italiano e Latino, così si spaventa. A proposito...lei pensa di lasciargli le materie? Sa, non vorrei rovinarmi le vacanze."
"..."