Di bilanci e propositi ...in ritardo
In ritardo, anzi, in ritardissimo, propongo il mio abituale bilancio di fine anno, con annessi propositi per l'anno nuovo. Sì, so bene che è passato quasi un mese da Capodanno, ma vista la mia lentezza da bradipo di questo periodo, ho rimandato, rimandato, rimandato...So che serve soprattutto a me, ma alla fine del post trovate qualche consiglio di lettura, quindi abbiate un po' di pazienza.
Per tutto dicembre ho cercato di fare un bilancio dell'anno che volgeva al termine e ho avuto un po' di difficoltà a tirare le fila, perché veramente il 2025 è stato un anno strano. Dopo lunghe riflessioni, ho concluso che, se sembrava "nebuloso" e poco produttivo, in realtà era perché ero convalescente, dopo anni durissimi. E' stato l'anno che ha fasciato le ferite e quando si è convalescenti bisogna risparmiare le forze, no? Per questo il bilancio dei lavori creativi è veramente modesto. Le giornate sembrano più corte (o forse sono io a essere diventata più lenta) e, quindi, quest'anno ho fatto solo cose piccolissime:
Ricamo: portachiavi telaio
Maglia: NADA!
Uncinetto: sciarpone giallo, copertina bimbo, cappellini, copritazza, pseudo-saint barth
Cucito creativo: RIEN DE RIEN!
Macramè: portachiavi
Feltro: tanti fiori, che non vi ho fatto vedere
In realtà, quest'anno mi sono dedicata molto al riuso di altri materiali, per lo più ereditati, che trovate all'etichetta Riciclo.
Il bilancio "libresco" è più ricco, a riprova che, nei momenti complicati, i libri salvano. I libri letti sono stati quest'anno 53; segue, come al solito, il parziale bilancio:
il libro più emozionante: Turista per caso (Tyler), l'ultimo libro dell'anno, una vera sorpresa;
il libro più noioso: Arséne Lupin (Leblanc) ne ho letti 3 e, pur avendone comprati altri, non penso che proseguirò;
il libro della memoria: Piccole donne crescono (Alcott);
il libro più coinvolgente: Lucy davanti al mare (Strout);
il libro più divertente (e surreale): L'anno della lepre (Paasilinna);
il libro più inaspettato: Uccelli di rovo (mai fermarsi ai preconcetti);
il classico: L'ultimo giorno di un condannato a morte (Hugo);
il libro più doloroso: Quel che ora sappiamo (Dunne);
il libro più inutile: tanti, troppi
il libro incomprensibile: Il detective Kindaichi (Yokomizo)
il libro più elegiaco: Gli invisibili (Jacobsen)
l’autore più letto: E. Peters, con i suoi bellissimi gialli medievali con protagonista Fratello Cadfael
il genere più letto: giallo
il libro dell'anno: La valle dell'Eden (dopo aver letto Steinbeck, ogni velleità scrittoria viene annullata)
Merita menzione speciale: Luce d'Estate ed è subito notte (Stefansson)
(Se siete curiosi, su Instagram ci sono tutti, con una brevissima sintesi)
Viaggi: l'unica nota positiva: a parte i sali e scendi per trovare gli emigrati, un paio di laghi, l'Umbria, Roma per il Giubileo e, soprattutto, Bruxelles e le Fiandre. Essere coi ragazzi il viaggio più bello.
Scuola: sempre bello, ma sempre più faticoso. Per la prima volta, desidero la pensione.
Figli: crescono, crescono...e la mamma imbianca (anche perché ha deciso di non tingere più i capelli) . Non voglio, per quanto dipende da me, essere più schiava di qualcosa e qualcuno.
Propositi seri per il 2026:
Vedere la bellezza in ogni cosa
Viaggiare
Leggere e scrivere
Far fiorire bellezza
Speranze: (diciamo che si farà il tentativo)
Dimagrire
Non comprare altri libri se non si esaurisce la pila dei libri da leggere
Non comprare altro materiale creativo e smaltire quello in casa
Completare qualche UFO
Dedicarsi del tempo
Delegare un po'.
Quest'anno, tra l'altro, vedrà delle novità. Vi aggiornerò.
Vi va di raccontarmi i vostri bilanci e i vostri propositi?

Commenti
Posta un commento