Dei dolci di casa Dolcezze:UCCIDDATE (Buccellati)

Per l'Immacolata, ogni anno, tutti gli anni, il Genitore, di rientro dal Paese, tirava fuori dalla sua mitica valigia un paio di vassoi, rivestiti di carta oleata rosa e abbelliti da un nastrino, non troppo lungo, a dire il vero, perché i fronzoli erano inutili. Scartando i vassoi si spandevano nella cucina l'odore dolcissimo della frolla e le nuvole di zucchero a velo. Erano le Ucciddate, i dolci tipici natalizi,  preparati dalle Zie per portare anche in città il Natale del paese. Ogni anno era un'impresa resistere fino alla Vigilia e il compromesso era dividere le cupolette in quattro per centellinarle. Ogni boccone era un tripudio di gusto: o  il sapore dolce dei fichi unito alla croccantezza della frutta secca o la barocca ricchezza della pasta reale unita ai canditi.
Da due anni, con la morte della Zia, niente più Ucciddate. Il tentativo di comprarle in una pasticceria era risultato fallimentare: la madelaine non era ricomparsa e l'assenza era sembrata ancora più dolorosa.
Nell'ultimo  viaggio al paese avevo preso il ricettario, perché non andasse perduta tutta l'abilità delle Zie, ma avevo trovato un'amara sorpresa: le ricette erano molto approssimative.  Che motivo hai di essere dettagliata, quando conosci bene i procedimenti,  visto che fai gli stessi dolci da anni? Per questo avevo rinunciato all'idea  e, se non me ne avesse parlato la Zia, anche quest'anno non avrei provato.  La sua richiesta,  però,  mi aveva intenerito e mi sono cimentata.
La ricetta del ripieno è quella originale, quella della sfoglia era, però, inesistente.  Io ho utilizzato una mia frolla senza uova e il risultato è stato buono, anche se , in coscienza,  quella delle zie era decisamente migliore.  I miei figli, però,  non se ne sono accorti  e hanno fatto fuori TUTTE le Ucciddate in meno di una settimana.  Se vi volete cimentare, vi trascrivo qui la ricetta originale. Per la frolla o usate la mia o provate con una vostra. Nel quaderno l'indicazione è "la sfoglia si fa come i biscotti ": se troverò la ricetta, la metterò qui.
Come ha detto la Zia, la preparazione ė "camurriusa", ma non difficile, quindi provateci!



UCCIDDATE con ripieno di fichi

Ingredienti per il ripieno:
Kg.1 fichi secchi
Gr. 700 zucchero 
Gr. 350 noci tagliate a pezzetti 
Gr. 350 di mandorle abbrustolire
Gr. 15 di chiodi di garofano
Qualche buccia di arancia e mandarino tritata finemente
Gr. 250 acqua  (se necessario se ne può aggiungere altra)

Mettere a bollire l'acqua,  aggiungere poi lo zucchero e, quando ė sciolto aggiungere i fichi tagliati a pezzettini. Far cuocere finché l'acqua si asciuga (o comunque fino a quando i fichi sono ridotti a pappetta), togliere dal fuoco, aggiungere le noci, la buccia d'arancia e di mandarino e i chiodi di garofano triturati.  Mescolare bene e, quando il ripieno sarà freddo, creare i pasticciotti.

UCCIDDATE con ripieno di pasta reale

Ingredienti per il ripieno:
Kg. 1 di mandorle SGUSCIATE
Gr. 150 di cioccolato fondente 
Gr. 100 di cucuzzata *
Gr. 100 di frutta candita **
Gr. 50 di pinoli
1 bicchiere di liquore a scelta (io ho usato il mio nespolino, ma penso che anche il limoncello vada bene)

Tritare finemente mandorle (io ho usato il bimby, le zie usavano una specie di tritacarne, dove facevano passare più e più volte la pasta di mandorle) cioccolata e pinoli, poi aggiungere tutti gli altri ingredienti e creare un impasto abbastanza consistente,  con cui riempire i pasticciotti.

Ovviamente avrete notato che le dosi del ripieno sono ESAGERATE,  ma io ho voluto riprodurre esattamente la ricetta originale. Già dimezzando le dosi si ottengono quantità industriali di dolcetti.  Il ripieno va preparato il giorno prima e lasciato in frigo, il giorno dopo, armati di pazienza,  occorre preparare la frolla (a questo punto ognuno usi la sua, almeno finché non trovo la famosa ricetta dei biscotti). La frolla deve essere stesa per uno spessore di circa 5 mm, poi, aiutandosi con un coppapasta (o banalmente con un bicchiere)  occorre ricavare tanti dischi, sui quali riporre una generosa dose di ripieno, per poi coprirli con altri dischi di pasta,  incollando con cura i bordi. 
A questo punto bisogna infornare a 180° per il tempo necessario a far dorare la frolla. Appena sfornati, cospargerli di zucchero a velo.  

I miei non sono arrivati a Natale.  Mi scuso se non sono riuscita a postare la ricetta prima, ma fra gli sgraditi regali c'è stato pure il blocco del mio computer,  solo oggi portato a riparare. Per ora vi scrivo tramite il mio tablet nuovo fiammante, al quale, però,  mi devo ancora abituare.

*Confesso la mia ignoranza:non avevo idea di cosa fosse la cucuzzata e non l'ho messa nei miei dolci. In sostituzione ho **raddoppiato la dose dei canditi. Sono venuti buonissimi lo stesso.





Commenti

  1. Devono essere meravigliosi questi dolci, grazie per le ricette ma penso che non riuscirebbero così magici fatti da me...
    Felice anno nuovo!

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  2. Che bello tramandarsi ricette della tradizione in famiglia... non ho mai assaggiato questo dolce, però gli ingredienti mi ricordano lo zelten, dolce tipico altoatesino, che ho conosciuto frequentando i territori natii di mio marito
    Buona domenica

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    1. Girando un po' ho capito che praticamente dappertutto ci sono dolci con questo ripieno nel periodo natalizio.

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  3. Bravissima, hai fatto bene a perpetuare la tradizione. Questi dolci somigliano molto ad alcuni dolci delle mie parti che si chiamano genovesi ; la cucuzzata che nomini tu è la marmellata di zucca che non sarebbe altro se non la zucchina estiva lunga verde. Un bacione Ti abbraccio

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    1. Io questa cucuzzata non la conoscevo proprio. Vorrà dire che quest'estate la preparerò e poi la proverò nei dolci. Vediamo che ne verrà fuori.

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    2. Al mio paese la cucuzzata o zuccata è un tipo di zucca candita. La vendono a lunghe strisce e si taglia a cubetti piccolini. Io la uso proprio per i buccellati ripieni di mandorle. Io ottenni la preziosa ricetta da una bravissima bidella di Ventimiglia di Sicilia, un paesino dove ho insegnato tanti anni fa. La signora aveva l'abitudine di regalare un vassoietto di questi dolci a tutti gli insegnanti di quella piccola scuola che, ovviamente, ne erano felicissimi. Io però, non mi limitati a mangiarli, ma chiesi e ottenni la ricetta. E non li ho più mollati. Troppo buoni! Come, sono sicurissima, saranno squisiti anche i tuoi.

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