Di cose che non vorresti mai sentire 42
Lunedì mattina, 6 ore di lezione con 30°.
Alle 13.00 Dolcezze, eroica, riprende la sua spiegazione sulla commedia antica e su Plauto. Modestia a parte, è pure abbastanza soddisfatta: collegamenti col mondo greco chiari ed efficaci, considerazioni sulla rottura della quarta parete integrate col teatro moderno, parallelismo fra i temi plautini e certo cinema anni '90, esempi, battute, ricchi premi e cotillons e classe adeguatamente reattiva e partecipe.
E anche per oggi ha portato a casa la pagnotta.
Al suono della campanella Dolcezze segue la classe. All'esterno sente uno dei ragazzi che parla al telefono: "Sì, sono uscito adesso...Fra dieci minuti puoi mettere la pasta in forno...No, niente di che...NON ABBIAMO FATTO NIENTE E HO DORMITO TUTTO IL TEMPO"
Dolcezze si palesa e lo incenerisce con lo sguardo.
"No, non intendevo...è così...per dire"
*Prego di notare che l'AI immagina Dolcezze giovane e magra e ha disegnato occhi aperti sugli occhiali del fanciullo addormentato. Questa AI è troppo intelligente, forse dobbiamo veramente stare in guardia

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