Della luce della Pasqua
Stanotte avrei voluto fare una foto al cero pasquale.
Mi sembrava un'idea molto bella, che avrei potuto inserire sui social proprio per esprimere la bellezza e la sacralità della notte di Pasqua, nella gioia del Cristo risorto. Siccome sono una schiappa, però, evidentemente non ho saputo mettere a fuoco. Non so come e perché, fatto sta che la foto è venuta così, bruttarella, anzi bruttissima.
Ok- ho pensato subito- lasciamo stare: cercherò un'altra immagine. Ma poco fa, mentre mi accingevo a cancellarla, riguardandola, ho fatto una riflessione: a volte noi vorremmo vedere la nostra quotidianità come una luce chiara, una strada definita, un progetto perfetto, ma non è così; a volte la luce appare distorta, oppure non la vediamo affatto e abbiamo l'impressione che le tenebre prevalgano, ma non è così.
La luce c'è, è lì, è viva, è forte.
Sta a noi mettere bene a fuoco, guardare l'essenziale, nella consapevolezza che-appunto-il sepolcro è vuoto, che lì non c'è nessuno, che la morte è stata vinta, che tutto potrà cambiare, che tutto sarà diverso.
Buona Pasqua!

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