Di sparizioni e apparizioni angeliche

Come in tutte le case, in questi giorni anche in casa Dolcezze si stanno sbaraccando albero, presepe e decorazioni natalizie varie. E' uno sporco lavoro, ma si deve pur fare.

Dolcezze confessa che quest'anno ha affrontato l'opra con minore malinconia del solito, forse perché questo sentimento l'aveva inondata nel momento dell'organizzazione natalizia e non vedeva l'ora che tutto tornasse alla normalità. Sarà che il tempo passa e le lontananze pesano sempre di più ma, tolto l'aspetto religioso, stavolta tutto l'apparato festaiolo la infastidiva. Per questo non ha trasformato la casa nel villaggio di Babbo Natale, come al solito, ma si è limitata a tirar fuori dalle scatole il minimo sindacale: albero e, soprattutto, presepe. 

Chi segue questo blog da un po' sa bene quanto Dolcezze ami il presepe e dedichi alla sua preparazione ogni cura. I personaggi sono stati scelti con attenzione, ognuno ha il suo ruolo e il suo significato (qui) e ogni anno si aggiunge qualcosa, a seconda degli avvenimenti della vita della famiglia o dalle riflessioni del momento. Quest'anno il presepe era più ricco: Dolcezze e Sorella si sono divise le statuine del presepe della Genitrice e nuove ambientazioni e nuove simbologie si sono aggiunte. 


C'è stato, però, un problema.

Dolcezze, dopo aver preparato montagne col polistirolo, averle rivestite di sughero, aver preparato strade di pomice e fiumi di stagnola, aver sistemato fuochi e pastori...si è accorta che non c'era più l'angelo. E com'era possibile? Dolcezze all'apertura della grande scatola l'aveva visto, era certa! Anzi, l'aveva visto proprio nella grotta! 

Cerca e ricerca, l'angelo non era venuto fuori. L'Amato Bene aveva supposto che fosse finito sotto le montagne e la cosa era finita lì. Dolcezze aveva preso due angioletti e li aveva messi sulla grotta: non poteva ammettere che non ci fossero angeli nel presepe. Non era contenta, però. Quella statuina era lì dal primo presepe di casa Dolcezze e le sembrava quasi che fosse un brutto segno, collegato al suo umore da Grinch. 

Il mese è passato e Dolcezze ha iniziato a smantellare tutto, a partire dall'albero. Arrivata al presepe, dopo aver riposto le statuine, con molta attenzione ha smontato le montagne: niente angelo. Si è convinta che fosse andato perduto nel primo riordino, tra le cartacce buttate via. Con un po' di tristezza ha preso la grotta per riporla...e da una fessura fra il tetto e la parete è sbucato l'angioletto.



ERA SEMPRE STATO LI'.

Pe tutto il tempo in cui Dolcezze aveva pensato che non ci fosse, lui era lì, invisibile, ma presente.

Quante volte noi pensiamo di essere soli, non vediamo la luce, il conforto, abbiamo l'impressione di essere abbandonati...e invece chi ci ama è lì, solo che noi non riusciamo a vederlo, perché siamo troppo presi da noi e ci fermiamo alle apparenze...

Dolcezze ha pianto e ha capito che, in questo momento così complesso per tanti motivi, c'è un angelo lì, nascosto, invisibile, ma presente. 

Speranza per l'anno che è arrivato.



    





Commenti

  1. Post bellissimo, ed ho pianto anche io. Grazie 💙

    RispondiElimina
  2. presepe stupendissimo, complimenti
    per il resto ti abbraccio

    RispondiElimina

Posta un commento