Dei dolci di casa Dolcezze: Mandorlata

"E' uno di quei giorni che..." Confessate, l'avete cantata mentre leggevate...E' uno di quei giorni che il cielo scuro, il vento forte, l'allerta meteo ti fanno piombare nella malinconia più nera e allora che si fa? Ovviamente una buona torta.

A dire la verità, questa torta non è di famiglia. Dolcezze l'ha assaggiata da un'amica ed è rimasta senza parole, e dire che di dolci se ne intende... La sua amica le ha generosamente donato la ricetta e Dolcezze la offre a voi, perché anche voi possiate fare quest'esperienza SUBLIME dei sensi . E' talmente buona che quest'anno ha soppiantato la Torta Moretta per il compleanno del Persemprecucciolo...Poteva non proporvela?

Correte subito a comprare gli ingredienti!



TORTA MANDORLATA


INGREDIENTI 

(per la frolla)

gr. 300 di farina

gr. 100 di burro morbido

gr. 150 di zucchero

1 uovo

1 bustina di lievito vanigliato

zucchero a velo (facoltativo)


(per il ripieno)

gr. 300 di ricotta (io uso quella di pecora, ma va bene anche quella vaccina)

gr. 100 di zucchero

gr. 50 di mandorle

1 uovo

1 confezione di amaretti (gr. 200)


PREPARAZIONE

Iniziare a preparare il ripieno. Sbriciolare gli amaretti, tritare finemente le mandorle, schiacciare la ricotta ben sgocciolata e, in una ciotola, mescolare tutti gli ingredienti, creando un composto uniforme.

Sulla spianatoia disporre la farina a fontana, aggiungere il burro morbido tagliato a tocchetti, l'uovo, il lievito e lo zucchero ed impastare velocemente. Dividere il composto in due parti; sbriciolarne una parte con le dita e ricoprire una teglia rivestita di carta forno. Disporre il ripieno in uno strato uniforme sopra questa base (consiglio di dolcezze: versate a cucchiaiate a cerchi concentrici, così sarà più semplice stendere il composto senza tirarsi dietro la base) Ricoprire con l'altra parte della frolla, sempre sbriciolata sopra.

Infornate a 190° per 30 minuti, sfornate e spolverate, se volete, con zucchero a velo (io salto quest'operazione, perché la torta è abbastanza dolce di suo).



Gustate e fatemi sapere!

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