Dei due galli del pollaio


Sabato santo: Dolcezze ha pensato di preparare i ravioli per il pranzo di Pasqua e si accinge all’impresa. Come al solito, però, non ha calibrato le sue forze: l’osso si sarà pure rimarginato, ma il braccio ancora non risponde al 100%. Non basta solo l’Amato Bene, da sempre addetto alla macchina della pasta, ma occorre l’aiuto dell’Erede, da poco coinvolto dalla Suocera in tali attività. Comincia allora uno scontro fra Titani: il figlio rintuzza il padre, che rimprovera il figlio, che si alza e se ne va. Allora Dolcezze lo richiama, riprendono a stendere e riempire e, stavolta, è il padre che, furente, si ritira.

Dolcezze è in piena crisi di nervi: la cucina sottosopra, farina per ogni dove e la pasta che si sta asciugando. Implora i due, che finalmente, tornano e portano a termine il lavoro guardandosi in cagnesco, anzi…in gallesco.

La storia dimostra che non si deve MAI chiedere aiuto a DUE uomini: ognuno si sentirà sminuito e si offenderà. Del resto, natura docet: UN SOLO GALLO IN UN POLLAIO!

Commenti

  1. la prossima volta compra i ravioli alla Coop così starai più tranquilla ...Poi quando il braccio sarà guarito potrai fare quel che vuoi :-)

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  2. Io mi sono fatta aiutare tanto dal piccolo gigante di casa e il grande invece ha pensato bene di fare le varie prove assaggio!!!

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  3. Non so se è meglio assistere a un litigio fra galli in un pollaio, che fanno, almeno qualcosa o chiedere e NON ottenere il loro aiuto. Io vivo con tre uomini, in casa, che preferiscono fare i polli! 🤪😅

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  4. Chissà perché quando chiedi aiuto per fare qualcosa si lamentano. Quando c'è da consumarle insieme, invece no. Sono i misteri della vita 😂

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