venerdì 25 agosto 2017

Dei libri dell'anno 58: Dopo la tempesta




Dopo letture impegnative, oggi per il Venerdì del libro propongo un giallo.
Il “dopo la tempesta” del titolo ha vari significati: ci si riferisce ai resti trovati in un fienile dopo un uragano, ma contemporaneamente alla vita personale della detective che nel corso del romanzo dovrà affrontare ben più di una tempesta personale.
La protagonista, detective di origini amish, si trova a fronteggiare una serie di emergenze: un terribile uragano scoperchia un fienile e porta alla luce i resti mutilati di un giovane sparito trent’anni prima. Nello stesso tempo lei stessa viene accusata della morte di una bimba ferita e dovrà affrontare con il suo compagno scelte difficili. 
Se parliamo di giallo classico non ci siamo molto: anche un lettore poco sveglio capisce subito assassino e movente, ma la struttura del romanzo è comunque interessante e noi seguiamo la detective nell’inchiesta. Grande spazio, come dicevo, è dato alle vicende personali della protagonista, che, tra l’altro, sembra perennemente intenta ad un corso di sopravvivenza: nel corso dell’azione le succede di tutto: le sparano addosso più volte, vola nel vuoto, va a sbattere con la macchina contro un albero…sembra uno di quei telefilm americani in cui si fa grande uso di effetti speciali, solo che qui non ci sono controfigure.
Anche se è un romanzo che appartiene ad una serie, tutti i riferimenti vengono chiariti in breve e quindi veniamo a conoscenza degli antefatti. Ci sono continuamente date informazioni sulla cultura amish, anche se poi son dovuta andare a cercare chi fossero i Mennoniti.
Dimenticavo: dopo aver letto questo libro non riuscirete più a guardare con tenerezza i maialini e avrete un sacro terrore degli animali adulti!

2 commenti:

  1. Oh mamma mia! Il sacro terrore degli animali adulti mi inquieta...!!
    Battute a parte, io leggo assai volentieri i gialli e alla fine devo dire che quelli che preferisco sono quelli più "classici" perché quando si cerca di uscire dagli schemi, a meno che non di scriva un capolavoro di originalità, si rischia di perdere mordente, si diluisce la storia. Ma comunque mi segno il titolo, non si sa mai :)

    RispondiElimina
  2. Anche io mi segno il titolo, le tue recensioni non mi hanno mai delusa. Buona domenica cara amica

    RispondiElimina