Di belle (e inaspettate) sorprese



Quest'anno è stato un po' complesso per Dolcezze: alle sue problematiche familiari si sono infatti aggiunte quelle scolastiche. Ad una cattedra molto impegnativa, alla Quinta in uscita (e di cui già sente la mancanza) si è affiancata la Seconda in ebollizione, in piena fase di contestazione adolescenziale.  Il motivo del contendere è stato fondamentalmente "il libro del mese", che ha animato un acceso dibattito e di cui si è già parlato anche qui.  
Dolcezze, com'è logico,  non ha mollato, ma ha pensato di dare più tempo (2 mesi) per la lettura di un libro più da adolescenti, e per giunta correlato ai progetti sulla legalità, Ciò che inferno non è, di Alessandro D'Avenia (recensito qui). Ovviamente ciò non ha mitigato le proteste ("è troppo lungo, sono 317 pagine, è difficile, non finiremo mai, possiamo avere qualche altra settimana?") in una sorta di ritornello infinito. Soprattutto Matematico, che è il portabandiera dei NOBOOK, si è prodotto in una serie di lamentationes insopportabili. E poi...ieri (oggi la consegna) Matematico ha confessato: "Non pensavo di dirlo mai, professoressa, ma il libro mi sta piacendo. Stamattina: "Professoressa, non mi era mai successo: ho pianto". E Timidone: "Professoressa, anch'io. E questa cosa non mi piace...Mi son sentito come il Nibbio: la commozione...e uno non è più uomo" "A parte che lì era la compassione e che tu hai 14 anni...che vuoi dire?" "Che non riesco a togliermi dalla testa parole, personaggi...la bambina, Maria, Francesco...Ieri sera non riuscivo ad addormentarmi" E il Chimico: "Mi son rivisto in Federico, ho riflettuto su quello che io do per scontato e che per altri è irraggiungibile...un mondo diverso". E Interventista: "Qual è il prossimo libro?"
Dolcezze è senza parole. Tutti i ragazzi, uno alla volta e senza essere interpellati, raccontano emozioni, pensieri, commenti, interpretazioni. Non c'è una voce fuori dal coro, e ancora una volta è Matematico a parlare: "La ringrazio per avermi costretto a leggerlo. Io l'avrei mollato dopo venti pagine...e mi sarei perso tanta bellezza. E quanta bellezza abbiamo ancora da scoprire?"

Stavolta è Dolcezze ad avere le lacrime agli occhi. 
Ci saranno ancora tanti libri da contestare, tante discussioni accese da fare, tante proteste da affrontare, ma HANNO CAPITO. Hanno capito che il libro è una porta per entrare dentro sé stessi, un varco per penetrare la vita, un passaggio per altri mondi, ma anche un compagno di strada, un amico da incontrare quando possibile, un punto di partenza per un viaggio sempre nuovo. 
E non sa se il merito è di D'Avenia, o di Don Puglisi, o di Palermo...o semplicemente del tempo che fa crescere e maturare. Non lo sa, e non importa. 
Si gode questo momento e pensa che forse, per oggi, ha portato a termine il suo lavoro.

Commenti

  1. Queste sono le gioie di una prof, vedere che i “suoi” alunni maturano, si pongono domande, esprimono valutazioni, giudizi, pareri, emozioni. Evviva questo “mestiere”. Buona giornata Dolcezze.
    sinforosa

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  2. ma sai che, leggendo questo post, mi sono commossa anch'io???
    grazie Dolcezze...per questi momenti condivisi...
    :*

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    1. Condividere una cosa così bella era indispensabile

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  3. Leggo il libro anche io, allora, come se tu fossi pure la mia prof. Mi sto allontanando troppo dalla porta-varco che mi ha sempre portato a fare lunghi viaggi dentro me stessa ed in mondi sempre nuovi. Mi rattrista questa cosa.

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    1. Noooo! Leggere è fondamentale! E leggere quello che scrivi tu è bellissimo...

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  4. Guarda, tu hai fatto quello che sogno di fare anch'io, e ogni tanto riesco a trovare la breccia nei giovani non lettori. Il tuo amore per i libri ti ha aiutato a trovare i punti di attacco. Suggerisco, se posso, Kill all enemies di Melvin Burgess e Speak, di Laurie Halse Anderson, due temi forti che dovrebbero avere grande presa sui ragazzi di seconda superiore, parlano proprio di loro, anche se sono di autori stranieri. Per lettori che hanno bisogno di storie adatte a cominciare, li consiglio di cuore.
    Chiara

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    1. Ho preso l'appunto e vedrò di leggerli. Ho visto le tematiche, molto forti, ma probabilmente adattissime. Grazie del consiglio

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  5. Direi che hai ricevuto la migliore ricompensa. Il tuo entusiasmo, la tua passione e il tuo perseverare hanno fatto breccia nelle giovani menti che hanno così potuto apprezzare il piacere della lettura.

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    1. E infatti mi sento molto gratificata. Speriamo che il messaggio sia veramente passato!

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  6. Bisogna crederci sempre, fino in fondo. Loro lo capiscono quando c'è passione e non mestiere, perché l'educazione al bello passa attraverso chiunque ravvisi nei giovani la forza della vita e la possibilità di lasciare una parte, la migliore, in ognuno di loro.

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  7. Che bello questo post e D'Avenia come autore è un asso nella manica per l'insegnanti, in grado di entrare nel cuore anche dei ragazzini più scettici! Noi come classe leggemmo Bianca come il Latte e Rossa come il Sangue, piacque anche al più caprone della classe!

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    1. In effetti D'Avenia è coinvolgente, ma questo libro è privo delle "sdolcinatezze" dei primi due, anzi, per certi versi, è duro. Ma arriva dritto al cuore, evidentemente

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  8. sei una splendida insegnante, i tuoi alunni sono fortunati :-) Buon fine settimana :-)

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  9. Hanno capito anche, spero, che non si può giudicare un libro senza leggerlo e che farsi guidare dai pregiudizi può far prendere delle grosse cantonate. Tu invece hai imparato per la trecentesima volta che questo è un lavoro dove le sorprese non finiscono mai. Complimenti per la pazienza, la determinazione, la resistenza... e ad maiora semper! 😊🎉🎊🎉🎊🎉🎏

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    1. Grazie. Effettivamente questo è il bello del nostro lavoro...mai uguale e sempre nuovo

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  10. Una soddisfazione che fa piacere anche a chi legge il post. 👏🏻👏🏻👏🏻 Non ho letto il libro però.

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    1. Il libro presenta interessantissimi spunti di riflessione e una iniziale descrizione di Palermo che toglie il fiato. C'è dentro molto dolore, ma anche molto amore.Te lo consiglio

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  11. bello, bello, bello, bello! mi hai fatto piangere. stupende le frasi dei tuoi studenti, stupende le loro sensazioni. stupenda la tua frase sulla bellezza del libro. stupendo tutto il post. mi hai fatto piangere. ...dimenticavo...stupendo il lavoro di insegnante. è anche il mio lavoro perciò ti capisco benissimo..e la prossima settimana vado a comprarmi questo libro di d'avenia, lui è adorabile e lo nomino anch'io ai miei studenti, spesso.... baci. titty

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    1. Stupendi i ragazzi, stupenda la forza della lettura, stupendo, convengo, il nostro mestiere. Grazie

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  12. E meno male!
    Penso, comunque, che sia solo questione di tempo, è impossibile non appassionarsi alla lettura!

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