venerdì 6 marzo 2015

Della cucina: parte quinta (spannung)

Se ricordate, nella dolorosa historia della ristrutturazione della cucina, qui Dolcezze aveva parlato di Spannung, convinta com'era che il momento di massima tensione (narrativa e no) coincidesse col caos dominante in casa in attesa della consegna dei mobili.
ERRORE!
IL BELLO (!) DOVEVA ANCORA VENIRE!!!

Il lunedì il falegname completa e monta tutto: ora manca il top e il collegamento degli elettrodomestici  e del lavello.

"Signora, per prendere le misure del top verranno venerdì"
"COME VENERDI'?!?" Non si può anticipare?"
"Non glielo garantisco, ma vediamo che si può fare"

"Signora, riesco a conciliare. Verranno domani "(martedì).

"Allora quando me lo consegnate? Devo saperlo prima, perché devo contattare l'idraulico"
"Signora, venerdì"

Il giovedì sera :
"Signora, abbiamo avuto un imprevisto: verremo martedì"
"COSA?!?" (giusto per capirci...Dolcezze aveva programmato il pranzo domenicale , à la carte...)

Dolcezze, furiosa, impreca contro l'Amato Bene, ritenuto ormai responsabile di tutti i mali dell'umanità (comprese le inondazioni e l'epidemia di Ebola), tormenta l'Amica Lettrice (che merita una medaglia per aver sopportato insieme con voi tutti questi deliri  sulla cucina)...e poi si rassegna e aspetta.

Martedì arrivano due omini col top.
Lato positivo: è bellissimo, sta benissimo con le mattonelle e i mobili.
Dolcezze vede,  finalmente la fine del tunnel...
ed ecco la Spannung:

IL FORO PER IL PIANO COTTURA E' DECENTRATO!!!

Dolcezze, a questo punto si trasforma. 
Solo ai suoi alunni era capitato di assistere a quest'evento: i suoi capelli diventano serpenti e il suo sguardo impietrisce i due malcapitati.
Senza proferire verbo, i due  riprendono il top e vanno via, non prima di sentire dalla Gorgone che o le riportano il top entro due giorni o lei rescinderà il contratto, anche a costo di rimanere per un altro mese senza cucina (e, soprattutto senza lavello).

Il titolare, che le telefona per rassicurarla, ha l'ardire di dirle "Abbiamo sbagliato: a lei non capita mai?" Santa Dolcezze si limita a replicare che 4 centimetri per chi lavora col metro non sono bruscolini e che, comunque, le misure erano state prese anche con uno strano ordigno (del costo, a detta loro, di 10000 euro) che le avevano garantito misurare perfettamente tutto (e avevano pure fotografato ogni cosa). 
Per la serie: si stava meglio quando le misure si prendevano col metro e la matita e le sagome si facevano con le tavolette di legno.

Due giorni dopo arriva il titolare di pirsona pirsonalmente a montare il top. Domani dovrebbero finire. Dovrebbero, appunto.

Dolcezze vede la luce in fondo al tunnel. 
Speriamo non sia il treno.

12 commenti:

  1. Spero tanto che di questa saga non esista il 6.Per te naturalmente

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    1. Onestamente lo spero anch'io. Altrimenti non risponderò delle mie azioni.

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  2. cioè.. esattamente da quanto siete senza cucina??

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  3. Acc...mi hai superata! Almeno a me le misure non le hanno sbagliate. Però dopo 8 mesi e circa 16.000 euro di spesa totale per avere finalmente una cucina bella e funzionale, posso dire che non sono per niente contenta della qualità dell'acciaio del lavello e del piano cottura. Sembrano già vecchi di un secolo. Mi auguro che non succeda anche a te, altrimenti ti verranno i capelli a forma di pesce spatola.
    Forza e coraggio che ci siamo!

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  4. Scusami, ma io con le due disavventure mobiliesche-cucinesche..... rido sempre come una pazza!
    Avrei voluto vedere i due malcapitati omini che si riportano via il top sbagliato senza una parola...
    Facci sapere se il tunnel è davvero finito. =)
    Dani

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  5. Mamma mia Dolcezze!Certo che è una storia infinita!
    Me li immagino i due omisi che si facevano piccoli piccoli e scappavano con la coda tra le gambe!
    Aspetto di sapere se il tunnel è finito ( o se è arrivato un treno!)
    Un abbraccio Maria

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  6. Mamma mia che incubo......spero che si risolva tutto in fretta così potrete tornare alla normalità!!
    Un baiser

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  7. Gorgonizzarsi mi sembra davvero il minimo!

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  8. Spero di non leggere di altre tue avventure in cucina... Mi dispiace, sembrano cavolate ma è la qualità della vita che ne risente in questi casi, con conseguente stress...

    Maira

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  9. @ Rosa:Capelli? Già tutti strappati per la disperazione! A parte lo scherzo...spero veramente che il tutto si risolva bene
    @ Daniela: Se riesco a farti ridere...allora tutto questo caos ha un senso ;-)
    @ Maria: effettivamente i due si sono rimpiccioliti (o forse sono io che mi sono ingigantita per la furia!)
    @ Roberta: Lo spero anch'io!
    @ Murasaki:...infatti!
    @ Maira: Senza ironia...le furibonde litigate con l'Amato Bene di questi giorni sono state innumerevoli e chiunque è stato nel mio raggio d'azione ha corso serissimi rischi. Quando si dice che un trasloco è fonte di stress quasi pari a quella di un lutto non si esagera...e qui è stato peggio che un trasloco

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  10. Hai mai sentito quella maledizione: "Che ti vengano gli operai in casa!"?
    Oggi è il 10. Com'è finita? Ho paura a chiederlo...

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