lunedì 2 febbraio 2015

Degli 83 anni: a mia madre



Eri bellissima. Con il tuo corpo statuario, la carnagione di porcellana e i capelli biondi, ti distinguevi tra le tue sorelle, tutte bellissime, ma decisamente più mediterranee. Eri “’a ‘ngrisa (l’inglese)”, ma non eri consapevole del tuo fascino, vuoi perché timidissima, vuoi perché, figlia di mezzo, non eri particolarmente vantata. I complimenti erano per le altre; per te c’era il lavoro, tanto, e la cura della casa, l’attenzione agli altri, la disponibilità ad aiutare chiunque avesse bisogno e…i piatti, montagne di piatti da lavare, tanto che si diceva che persino in Paradiso ti avrebbero dato quest’incarico.
Sei sempre stata attaccatissima alla tua famiglia, alla tua casa, alla tua Chiesa, al punto da non volerti allontanare, a nessuna condizione. Partivi solo quando c’era bisogno di te, per accudire i tuoi nipoti.
Quando hai conosciuto quello che sarebbe diventato il tuo sposo e che era pazzo di te, non hai avuto il coraggio di seguirlo, ma lo hai costretto a vent’anni di vita da pendolare, pagando anche tu, da parte tua, con una vita di responsabilità familiari da affrontare spesso da sola.
Sei stata amata tanto dal tuo Sposo e anche da noi, tue figlie; hai dovuto affrontare grandi dolori, ma hai vissuto anche tante gioie, prima fra tutte vedere lo stuolo di nipoti. Non hai mai chiesto molto dalla vita: soltanto un po’ di serenità, e quando la vecchiaia ha cominciato a chiedere il conto, la tua unica preoccupazione è stata quella di non mettere in difficoltà noi tue figlie.
Mai c’è stato da parte tua un moto di ribellione per quello che sei costretta a vivere a causa della condizione di Papà (“come si dice…in ricchezza e povertà, in salute e malattia”), mai una parola cattiva nei riguardi di chicchessia…ma solo tanto amore.

Però che testa dura!!! Nessuno ti può convincere a fare qualcosa che non vuoi, nessuno ti può far accettare di passare la gestione delle tue cose a qualcun altro, nessuno riesce a farti capire che nelle tue condizioni è assolutamente sconsigliato comportarsi come una ventenne, nessuno ti può impedire di dire ciò che pensi, anche quando sarebbe più opportuno tacere.

Ora che la tua casa, una volta sempre piena, è vuota, tu vivi il ricordo e il rimpianto del passato, soffri per chi non ti chiama e non ti viene a trovare, e piangi, ma poi dici: “Ho il Signore, mi basta”. 

La tua mania per l’ordine mi perseguita: anche quando non ci sei, la tua voce mi risuona nelle orecchie:” Hai sistemato la casa?” “Non ricamare, pulisci!” “Che stai facendo? Togli il disordine, perché il disordine esteriore è segno di disordine interiore!” E io sbuffo, perché alla mia veneranda età penso di sapere quello che devo fare, della mia vita e della mia casa. 

O forse no. Ho ancora bisogno di te. 

E ogni volta che tu mi chiami e io provo fastidio a sentire le tue prediche, poi mi dico che me le devo godere, perché sono una grazia e poi le rimpiangerò. 

Auguri a te, allora, all’arzilla ottantatreenne che con una protesi d’anca sale sulle scale (“perché i lampadari come li lavo io non li lava nessuno”), non si rassegna alle sue difficoltà motorie e quando si guarda allo specchio, sempre col rossetto e coi capelli perfettamente in piega, si dice “come mi sono ridotta”…
ed è  sempre bellissima.

Ti chiamavano Esther Williams...ecco il perché della foto...

10 commenti:

  1. Auguri a questa mamma che come tutte le mamme è unica e insostituibile.
    Ricordo che mio fratello,innamorato perso di mia madre,disse un giorno -tu sei la mamma più mamma del mondo!-...e aveva ragione

    RispondiElimina
  2. Auguri alla tua mamma... Hai davvero descritto tutto alla perfezione, commovente!

    Maira

    RispondiElimina
  3. Tanti auguri alla tua preziosa mamma!

    RispondiElimina
  4. Tanti auguri alla tua mamma Dolcezze!
    Ne hai fatto un bellissimo ritratto!
    Un abbraccio Maria

    RispondiElimina
  5. Degli auguri belli, e anche un po' commoventi.

    RispondiElimina
  6. Un magnifico post, un affettuoso e commovente tributo.
    Siete stupende, tu e la tua mamma. =)
    Dani

    RispondiElimina
  7. @ tutte: grazie, grazie, grazie.
    Non sono riuscita a scrivere tutto ciò che desideravo, ma sono felice di essere riuscita a comunicare un po' delle mie emozioni

    RispondiElimina
  8. Auguri alla tua mamma speciale! Fortunata tu ad averla ancora accanto e fortunata lei ad avere una figlia come te.
    Un grandissimo bacio ad entrambe <3

    RispondiElimina
  9. Bellissimo post, tanti auguri alla tua super mamma, magari avessi ancora la mia…buona giornata!!
    Carmen

    RispondiElimina
  10. Sembra di vederla, la tua mamma, e fa gioia! Il giorno dopo, il 3 febbraio, era il compleanno della mia: 76 anni ma purtroppo una malattia di quelle che ti portano via i ricordi. Perciò ho gioito e pianto del tuo ritratto. Grazie!

    RispondiElimina