venerdì 7 febbraio 2014

Dei libri dell'anno (2): Il quaderno azzurro



Il libro di oggi non è proprio un libro per bambini, ma è un libro SUI bambini, anzi, sull'infanzia violata, sul tradimento dei genitori, sulla vergogna di esseri (non è possibile definirli uomini) che, senza alcun rispetto violano il corpo e l'anima dei bambini...e, insieme,un libro sull'innocenza che supera l'orrore.


E' la storia di Batuk, bellissima bambina indiana che viene venduta da genitori poverissimi ad un bordello e che su un quaderno azzurro, che tiene nascosto nel materasso sudicio, racconta la sua storia e quella dei suoi compagni di sventura.

La pagina in cui la bambina racconta l'orrore della violenza subita e il "torrente nero" da cui viene invasa è una lettura che sconvolge, così come è sconvolgente la dura quotidianità che lei trasforma rifugiandosi in un mondo diverso e scrivendo, scrivendo...perché la fantasia rende liberi, la scrittura rende liberi.
E quando il drammatico epilogo rimuove tutta quell'onda nera e lascia Batuk libera, noi non possiamo che accompagnarla, consapevoli che il male e l'orrore che avevano offeso il suo corpo non avevano mai violato la sua anima...
...e ci sentiamo in colpa, perché non siamo riusciti ad impedire tanto male e proviamo vergogna per chi, ancora, continua ad offendere l'innocenza e la bellezza.

Non so se riuscirò mai a rileggere questo libro. Il dolore provato come donna e, soprattutto, come madre è troppo forte, ma ritengo che sia un libro da leggere, per capire e , se possibile, impedire



5 commenti:

  1. Suggerimento impegnativo ma immagino ne valga la pena....lo cercherò, grazie!
    Arrivo qui grazie al venerdì del libro.

    RispondiElimina
  2. P.s. Ma come possono accadere ancora, continuamente, queste cose?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo accadono, e anche non lontano da noi. Ecco perché non possiamo non sapere.
      (Lieta di averti conosciuta! Anche a questo serve il venerdì del libro!)

      Elimina
  3. Io ho letto "Il quaderno azzurro",non è facile parlare delle emozioni che ha suscitato in me anche perché la realtà che descrive è totalmente lontana dalla mia.All'inizio non capivo neanche a cosa si riferisse Batuk quando diceva che infornava le torte...Ho sofferto tanto e mi sono chiesta come possa un padre vendere la propria figlia sapendo a quale destino andrà incontro.Questo libro, per il tema trattato,per la potenza della narrazione e per la poesia che,comunque,accompagna questi grandi piccoli protagonisti,ci ricorda che l'infanzia violata già descritta da Romain Gary ne "La vita davanti a sé"continua a essere una piaga non ancora estirpata,a qualunque latitudine ci troviamo.

    RispondiElimina
  4. ...anche a me è capitato di leggere storie di bambini violanti non solo fisicamente ma anche psicologiamente... ed ho fatto fatica a tenere a freno la rabbia.... oltre che il dolore...

    RispondiElimina