lunedì 27 gennaio 2014

Dell'incoerenza

In queste ultime settimane imperversa tra gli adolescenti un nuovo gioco, Quiz duello. 


Non chiedetemi nel dettaglio come funzioni, perché (manco a dirlo!) non l'ho capito bene. So che è una specie di gara fra due che si sfidano, audite! audite!, su argomenti vari, che spaziano dalla letteratura, allo sport, ai fumetti. 
Come faccio a saperlo? 
Un'alunna , qualche mattina fa, mi rivolge una domanda di storia molto precisa. Io rispondo, ma rimango perplessa  sul motivo della sua curiosità.
Torno a casa e l'Erede mi pone strani quesiti di letteratura, seguito a ruota dalla Stella che impreca: "Baro! Così non vale!"
Dopo puntuale e preciso interrogatorio (ho la vocazione del poliziotto io!), vengo a conoscenza dell'arcano...Giocano tutti, proprio tutti e le domande sono le più varie...e anche complesse...
Divento, mio malgrado, l'informatrice ufficiale dell'Erede che, grazie a questo supporto esterno, spesso sbaraglia i suoi avversari.
Bene...e che ci importa penseranno i miei 3 lettori?
Ci importa, ci importa, perché, come dicevo, le domande sono precise, complesse, inconsuete. 
Non credo sia alla portata dello studente medio conoscere la data della battaglia di Adrianopoli o che cosa di importante è successo il 16 marzo del 1978 in Italia (io lo ricordo benissimo, purtroppo, ma io c'ero, bambina, ma c'ero,e ricordo il caos e il dolore di quella giornata! Saprei persino dire cos'hanno dato la sera in televisione!). Eppure è questo il tono delle domande. Ad alcuni specifici quesiti di letteratura non sono  riuscita a rispondere nemmeno io che pure non sono troppo digiuna.
E che ci importa?
Beh, questa cosa mi ha fatto pensare.  Sono decenni che si lotta contro  il nozionismo nella scuola, decenni che si impreca contro la memorizzazione di poesie, verbi e declinazioni, in cui si sottolinea come sia necessario comprendere l'evoluzione di un fenomeno storico, ma non le date precise perché basta conoscere il secolo, il periodo più o meno, perché è meglio potenziare la capacità critica piuttosto che quella mnemonica e ora si ritorna al nozionismo puro?
Vuoi vedere che adesso si riprenderà a studiare date, nomi, titoli e paradigmi? Riuscirà uno stupido giochino là dove molti nomi illustri hanno fallito?                     

P.S. L'alunna che mi ha posto la domanda di storia stava giocando col fidanzatino di un'altra classe mentre io interrogavo. 
Anche lei ha confessato. 
Alla fine confessano tutti.
 

7 commenti:

  1. liria.. forse ti sfugge una cosa: è un giochino, mica l'ultimo ritrovato del ministero per sviluppare le nozioni degli studenti!! per forza si basa sul nozionismo.. anche gerry scotti, se è per questo, ma non è che la scuola ci si deve adeguare..
    poi, ho i miei dubbi che le nozioni acquisite con questo sistema possano rimanere impresse: è tutto basato sulla velocità, te ne frega nulla di adrianopoli, neanche guardi qual è la risposta giusta, ti basta azzeccare quella successiva..
    dai, fai la prova.. richiedi a tuo figlio se si ricorda qual è la data..

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    1. ...come far crollare un'illusione...
      Ora, non che io sia una sostenitrice del nozionismo ad oltranza, ma qualche conoscenza "tecnica" non è che mi dispiaccia
      ...e, per inciso, l'Erede non se lo ricorda...

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  2. Io lo sfrutterei per i verbi latini,Una bella gara in classe forse invoglierebbe mio figlio a imparare sti benedetti verbi.Per il resto non mi meraviglio ,se stiamo noi adulte e simil mature a disquisire su un blog,e sono sicura che se partisse un giochino del genere su qualche forum si scatenerebbe il "fanciullino"che è in ognuno di noi,perché non dovrebbero giocare i nostri beneamati figli e alunni?Siamo ancora in pochi ma buoni...

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  3. Il post scriptum mi ha fatto cadere le braccia, e anche il commento di Seleapi.
    Confesso, anch'io mi ero vista davanti una nuova era fatta di persone che si ricordavano che l'anno della caduta dell'impero romano è diverso da quello della scoperta dell'America (con tutte le conseguenze del caso).
    E comunque, lunedì parte il torneo su chi indovina più stati e capitali (ricchi premi e cotillon) nel gioco online di Travelpod...

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  4. ...e forse così qualcuno saprà che Managua non è un' imprecazione e che la Nuova Zelanda non è un sito di vendite on line...

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  5. Io ho fatto fare ai miei alunni i giochi online per esercitarsi nella memorizzazione di stati europei e capitali; e anche youdontknowafrica.com si è rivelato una sfida divertente...servirà, non servirà. Boh. La memoria serve, di questo sono sicura. Ora indagherò su questo Quiz Duello. Tornerò a rapporto non appena ne avrò saputo di più.

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    1. Va', insinuati tra le linee nemiche, spia e riferisci.

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