mercoledì 25 marzo 2020

Delle follie della quarantena

Il momento è difficile e siamo tutti sotto pressione. La convivenza h 24, le restrizioni,  la mancanza della scuola, del lavoro, delle normali uscite si fanno sentire.  Siamo più che consapevoli della necessità di tutto questo e tutti siamo più che disponibili a rispettare le regole, ma il continuo martellamento via radio/televisione/social sulle norme di igiene da applicare con rigore comincia a suscitare qualche paranoia. Quanto segue è l'autentica trascrizione di quanto avvenuto un paio di giorni fa.
Mattina di videolezione con tutte e tre le classi: alla fine della giostra mi ritrovo con un mal di testa furioso e voglio solo spaparanzarmi sul divano dieci minuti prima di pranzo. Prendo il telefonino e trovo questo messaggio della vicina della Genitrice.

Mortificatissima, anche perché dalla seconda foto si vede che il cortile è pieno d'acqua,  rispondo alla signora


e contemporaneamente telefono alla Genitrice:
"Ma a cosa hai combinato? Mi ha chiamato la vicina  e mi ha detto che hai steso la coperta gocciolante! Tu che sei sempre così attenta!"
La Genitrice casca letteralmente dal pero: "La coperta?  Gocciolante? Ma io l'ho solo stesa a prendere aria. So che la badante ha lavato la sua biancheria..." Chiama la badante che confessa il suo crimine: ha lavato due mutande,  le ha strizzate bene, però,  e poi le ha stese. 
"Ma se nel cortile c'è un lago!" 
"Non siamo state noi!"
Telefono immediatamente alla vicina: 
"Mi perdoni,signora...ma mia madre non ha steso nulla di gocciolante.  La badante ha steso due mutande,  strizzate ovviamente, e non riesco a capire da dove venga tutta quell'acqua del cortile..."  
"No...lì ho lavato io con acqua e candeggina,  visto che erano cadute delle goccioline..." 
"Cioè,  mi faccia capire, dalle due mutande della badante sono cadute sotto alcune goccioline d'acqua e lei mi ha chiamato?"
"E sì, signora,  di questi tempi occorre stare attenti.  Lo sa che il virus si trasmette attraverso le goccioline d'acqua?"

Onestamente non so quanto del nostro cervello sopravviverà al coronavirus... 

11 commenti:

  1. Dimmi che è una barzelletta perché è assurdo, mammamia!
    Ciao Dolcezze e riguardati.
    sinforosa

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  2. Mi hai fatto ridere l'ultima frase in grassetto. E' sempre così la gente, capisce quello che vuole capire, non ha ancora capito quali sono le goccioline.

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  3. Pazzesco. Di primo acchito ho riso anche io, ma riflettendoci su penso proprio che ci stiamo bruciando il cervello.

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  4. Mamma mia! Ma ci sono persone veramente assurde a questo mondo!
    Concordo con te che la gente si sta facendo bere il cervello e non ragiona più!
    Povero mondo!
    Un abbraccio
    Maria

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  5. @ Marta, Adriana e Maria:in tutta onestà, neanche una mente folle avrebbe potuto concepire un'idea simile. Io temo seriamente dell'integrità mentale della signora. Anche le paranoie hanno un limite!

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  6. Considerazione scontata: perché sopravviva almeno una piccola frazione di cervello occorre avercelo, il cervello...
    Solidarietà a te, alla genitrice e alla povera badante - e complimenti alla genitrice perché, specie in un momento del genere, far prendere aria alle coperte è cosa buona e giusts 😃

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  7. Non so davvero se ridere o piangere...

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  8. E' incredibile come l'essere umano (medio) debba sempre trovare un nemico, ed essendo il virus intangibile se la deve prendere con qualcosa, ma molto più spesso qualcuno...

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  9. @ Silvana e Rosa: meglio ridere,vah!
    @ Murasaki: sul cervello della vicina e del marito (che ho scoperto dopo essere l'autore del messaggio) comincio a nutrire "igienici dubbi "anch'io.
    @ Alice:dolorosamente e tristemente vero

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