martedì 5 febbraio 2019

Di papere di scuola (post semiserio)


C'è una cosa che Dolcezze ha notato in questi ultimi anni di scuola: la difficoltà sempre maggiore da parte dei ragazzi di imparare nomi di personaggi illustri o, ancora peggio, termini non di uso corrente, che spessissimo vengono storpiati in maniera folle. Dolcezze ha cercato di darsi una spiegazione, dopo l'ennesimo Settimo Sèvero (sic!) e dopo i tetrachi: i ragazzi non prestano attenzione a quello che leggono. Se trovano una parola strana non si curano di esaminarla, di memorizzarla, di controllarne l'accento sul vocabolario. Si limitano a darle un'occhiata, ad averne un'infarinatura, e basta. Il tutto nella logica della velocità e, quindi,  della superficialità. E ciò spesso produce risultati decisamente esilaranti.

Quinta, interrogazione su Petronio: "Fra i modelli ispiratori del Satyricon possiamo individuare la FABULA MALESIA..." "Cosa? E che c'entra Petronio con Sandokan?"

Terza, compito di latino: "Prof, come si scrive escamotage?" Dolcezze dà l'indicazione. Il compagno: "Ma che motivo c'è di usare il francese? "" Ehm, mi sembrava banale scrivere magheggio" "Magheggio? Forse maneggio?" "E no, prof.! Quello non è dove si va a cavalcare?"

Niente, comunque, è paragonabile a questo capolavoro di Timidone, Seconda:
"I Vespri Siciliani prendono il nome da una preghiera della Chiesa, i vespri. Essi consistono nella recita, a volte cantata, della SODOMIA..."
"Di cosa?" (e intanto risolini diffusi dei compagni) "E , tra l'altro, non capisco neanche cosa volevi dire! E poi sai cosa significa sodomia?"
"Veramente no..."
"E perché  usi termini che non conosci?"
(per la cronaca, il termine corretto era SALMODIA ).

La dura vita della prof...

16 commenti:

  1. Esilaranti!
    E all'università non è meglio... un mio studente di psicologia generale, a proposito di Freud, continuava a citare il "SUPER MENO DIECI". Solo dopo un po' ho capito che intendeva il Super-Io ��
    Chiara

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    1. Se è per questo un alunno anni fa mi parlò della poesia di Pascoli "Per agosto", interpretando così la X del 10 numero romano...

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  2. 😂😂😂 Mammamia! Dove abbiamo sbagliato? Intendo nei gradi inferiori di scuola. Mah!
    sinforosa

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    1. Non credo dipenda solo dalla scuola: i ragazzi, banalmente, sono troppo distratti

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  3. Bene, io posso portare il caso, udito con le sue caste orecchie da mia madre, di un ragazzo che a un esame parló del protestantesimo che si sviluppó in Renonia, nota regione della Germania (ma siamo ormai molto indietro nel tempo, a una quarantina di anni fa); però mi associo alla tua impressione: anche a me sembra che di tendenza i ragazzi non "leggano" veramente, vedano quel che credono di dover vedere e ruaggiustano la parola. È una cosa che si è sempre fatta, ma mi sembra un fenomeno che è aumentato negli ultimi anni.

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    1. Nella società della velocità, leggere con attenzione è un optional

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  4. ahahahahahahahah... c'è pure da dire che come le racconti tu, nessuno! :DDD... Sai che non rammento se ho mai fatto di simili gaffe?... mmmmmhhhh forse faccio già parte di una lontana generazione, quella che stava una nticchia più attenta e non scriveva ancora sms cifrati da riprogrammazione cerebrale.

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    1. Ehm...io ero studiosa e attentissima, ma ancora ricordo una mia interrogazione in cui dissi che uno dei problemi dell'Italia neounitaria era il "banditaggio", singolare crasi fra brigantaggio e banditismo...

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  5. E San Freud (S. Freud)? una perla classica ...

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  6. Spassosamente triste, ma vero! Nella mia classe al liceo avevamo il Liber Cappellarum, ovvero un quaderno in cui segnavamo tutte le stupidate che sparavamo in interrogazione, o che sfuggivano agli insegnanti (e sfuggivano, eccome). Da un paio di mesi ci siamo andati a mangiare una pizza per rileggerlo, e ci siamo spataccati dalle risate.

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    1. Ce l'ho anch'io. Prima o poi scriverò un libro ;-)

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  7. Spassosissime.
    Oggi ho appreso che il Kurdistan è in Africa.

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  8. Da morire... Ma i miei non sono da meno. Durante l'ultima verifica scritta più di mezza classe ha scambiato il due scritto col numero romano dopo le parole King Charles per l'articolo il! Perciò King Charles II, nei loro compiti è diventato King Charles il!!! Ti rendi conto? E non è finita. La povera Elisabeth I è diventata Elisabeth i. Convinti proprio. Preciso che sono in terza media e non è la mia terza peggiore.

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    1. Questa è veramente grossa. Qui è più facile azzeccare che sbagliare...mah

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