venerdì 18 novembre 2016

Dei libri dell'anno 50: Mio fratello rincorre i dinosauri




Ci sono dei libri che leggi d'un fiato e ti restano dentro: ci pensi e ci ripensi e nelle piccole pieghe della quotidianità ne ritrovi parole, gesti ed emozioni. Vale spesso per i romanzi, vale ancora di più per questa storia, che è una storia vera e viva.
C'è un bambino, Giacomo, che ha cinque anni e due sorelle più piccole. Desidera un fratello, per ricostituire la parità, per poter giocare, arrampicarsi, fare le capriole...e finalmente, una sera, i genitori si fermano con la macchina in un parcheggio e annunciano che è in arrivo un bambino, maschio, per giunta. Giacomo comincia a fantasticare, ad immaginare la sua vita con lui, tutte le cose che faranno insieme, anche perché, qualche settimana dopo, i genitori, nello stesso parcheggio, comunicano che sarà un bambino con poteri speciali. Giacomo si interroga quindi sui superpoteri che Giovanni (così proprio lui ha deciso di chiamarlo) avrà. Ma quando Giovanni nasce è strano: ha degli occhi cinesi, una lingua lunga e sempre fuori dalla bocca, dei piedi particolari...crescendo non cammina come gli altri, non parla come gli altri, la mamma lo porta continuamente dal dottore perché lo visiti, ha il collo fragile e non potrà mai fare le capriole. Giacomo non capisce ma si adegua, grazie anche alla meravigliosa famiglia che lo circonda, in cui la presenza di Giovanni non è vista come un "problema", ma come una realtà come le altre. Giacomo scopre per caso da un libro che il fratello ha la sindrome di Down ed è per questo che vive a modo suo, che gioca ossessivamente coi dinosauri, che cammina male e parla male. 
Nel passaggio dalla scuola elementare alla scuola media subentra il rifiuto, la paura del giudizio degli altri e Giacomo diventa il fratello da nascondere, quello che non esiste. 
Sarà un momento terribile (quello in cui lui non è in grado di difendere Giovanni dalla derisione di alcuni bulli in un parco) a dare inizio ad una nuova consapevolezza, al nuovo percorso che porterà Giacomo non a vedere la diversità del fratello, ma a vedere il mondo con i suoi occhi. 
Tutta questa storia è raccontata con delicatezza e senza pietismi, con uno sguardo sincero e talvolta ironico (esilarante la scena della visita alla ASL per l'invalidità) e con tanto amore. Ciò che colpisce, infatti, non è solo il processo di formazione di Giacomo, ma la circolazione d'amore che lega questa famiglia particolare, povera di soldi ma ricca di sentimenti, in cui il padre, interrogato dall'amico d'infanzia, professionista di successo, sul lavoro che fa, risponde con candore: "Il papà".

(per il venerdì del libro)

5 commenti:

  1. Ho sentito parlare di questo libro in tv e la tua recensione mi ha ulteriormente convinto, lo comprerò, grazie e buon fine settimana!
    Carmen

    RispondiElimina
  2. Ciao! Complimenti per il tuo blog! Ti ho scelta per partecipare ad una iniziativa e sarei felice se partecipassi! ^__^
    A questo link trovi tutti i dettagli: http://www.creaidee.com/2016/11/tutorial-kit-e-unintervista-sorpresa.html
    A presto! Elisa

    RispondiElimina
  3. Ne avevo già sentito parlare bene da Erika di Tazze spaiate e tu confermi che ne vale la pena! Grazie del consiglio!

    RispondiElimina
  4. La tua recensione è bella e rispecchia in pieno il mio pensiero.
    Un libro pieno di sentimenti veri,mai sdolcinato,profondo nella sua semplicità,e non bisogna dimenticare che l'autore ha appena 19 anni!
    È passata una settimana prima di ricominciare a leggere un altro romanzo,e questo mi capita solo quando un libro mi entra nel cuore.

    RispondiElimina
  5. la tua recensione mi ha fatto ritornare la voglia di leggere questo libro, di cui avevo già sentito parlare. Lo farò sicuramente

    RispondiElimina