giovedì 21 luglio 2016

Di cose che capitano (e di chi sogna ancora)





Capita che tuo figlio, in maniera imprevista e imprevedibile, al momento di iscriversi all'Università, invece di scegliere Ingegneria, la facoltà di sempre, decida di seguire la tua strada.
Capita che tuo figlio si rivolga a te per chiedere consiglio, per chiarire qualche dubbio, per ripetere un argomento spinoso...e tu ti renda conto che ricordi praticamente tutto, anche di discipline abbandonate da decenni. 
Capita che tuo figlio vada a fare esami e venga interrogato dallo stesso professore che 29 anni fa ha interrogato te nella stessa materia, lui allora assistente e oggi prossimo alla pensione.
Capita che tuo nipote, a 21 anni appena compiuti, si laurei e che in Commissione ci sia quello che è stato il tuo correlatore esattamente 28 anni fa.

Capita che tu rifletta sul tempo che passa e sulla continuità di un progetto (o di un sogno: perché scegliere Lettere in questi tempi tanto "tecnologici" è poco pratico, poco furbo, poco costruttivo, eppure ci sono ragazzi che sono ancora disposti ad investire sui sogni).
Capita che tu ti emozioni un poco e ricordi un vecchio titolo di un inserto di Repubblica di più di vent’anni fa che definiva Lettere “la Maserati delle facoltà” e ti chieda se valga ancora oggi, quando, se dici che tuo figlio si è iscritto lì, vedi comparire un sorrisetto se non un: “Come mai? Perché?”, come se non fosse possibile amare la cultura, cercare l’uomo nei libri e nelle storie, ascoltare col cuore e con le orecchie la parola e il ritmo, amare qualcosa che non offre un ritorno economico immediato.
Capita che tuo nipote, nella sua tesi di Laurea, ringrazi la sua prof del Ginnasio, che è stata per lui Magistra, nel senso più nobile del termine.
Capita che tu esca dalla Facoltà, stamattina, con l’animo più leggero e con il sorriso sulle labbra, perché è bello sapere che c’è ancora chi è capace di sognare e di chiedere, per regalo di Laurea, un buono in libreria.

5 commenti:

  1. Capita che anche mio figlio abbia fatto la stessa scelta e che ogni volta mi debba sorbire le stupide domande d chi pensa che solo la laurea in giurisprudenza serva a qualcosa.
    E capita che una docente universitaria di lettere mi abbia detto testualmente"perché lo fa iscrivere in lettere,non vede che fine ha fatto mia figlia?"
    ...la figlia insegna a poco più di trent'anni lettere nel liceo classico dei miei figli,in pieno centro.
    Che vogliamo fare?

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  2. bellissimo post ..... mi sono commossa... Bravi .. bravissimi ragazzi...
    :*

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  3. Ma che bellissima raccolta di coincidenze incrociate e carpiate!
    E tanti auguri di ogni felicità a tuo figlio, che ha fatto una scelta originale e sentita ^__^

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  4. Capita che, come dice Murasaki, un intreccio così sia davvero un inno perfetto allo sceneggiatore. Davvero tantissimi auguri al figlio che ha seguito le passioni, e congratulazioni. E che bello anche per te questo momento di perfezione cosmica!

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  5. Io mi sono laureata su per giù 11 anni fa... E se tornassi indietro, vorrei avere una madre, un insegnante o delle persone in genere che, come te, credono ancora nei sogni dei giovani, per intraprendere quella facoltà (lettere) che tanto avrei voluto fare e che alla fine, anche per seguire i consigli degli altri, non ho fatto...

    Un abbraccio carico d'affetto, Dolcezze...

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