lunedì 22 febbraio 2016

Dell'adolescente sordo

Riprende oggi la vecchia "rubrica" sugli adolescenti. Ovviamente non si parlerà qui di problematiche serie e di reali difficoltà uditive, ma di una patologia oltremodo diffusa...
immagine dal web

L'adolescente sordo è quello che non sente e non ascolta. Non ascolta perché, ovviamente, la sua testa è altrove, persa nel suo mondo fantastico e (più o meno) beato, non sente perché...beh, i motivi possono essere tanti...
L'adolescente è sordo perché ha le cuffie alle orecchie e spesso ascolta musica inascoltabile (ti voglio a sentire alcunché quando hai una batteria che ti fa zum zum nella testa!).
L'adolescente è sordo perché il suo apparato uditivo ha scientificamente escluso le frequenze emesse dai genitori e dagli insegnanti. Questo è il motivo per cui alla fine della lezione, quando il prof ha appena finito di dire: "Per domani versione n° 7 pag 125", immediatamente si leva la voce: "Cosa c'è per domani?" e, non appena il prof , con serenità olimpica: "Ripeto, per domani versione n° 7 pag 125" una terza voce si alza: "Cosa dobbiamo fare?". E un rapido sguardo a facce oneste e aperte ti fa capire che non c'è nessuna malafede né alcuna voglia di motteggiare.
Questo è anche il motivo per cui se la madre dice: "Portati l'ombrello", l'adolescente torna a casa zuppo o se viene incaricato di comprare il pane (e gli vengono dati i soldi relativi), il giovine torna a casa con le monete e dice: "Ma che dovevo fare?"
Ma il trionfo dell'adolescente sordo è il momento in cui, dopo che il genitore gli ha dato un incarico di qualsiasi genere, corredato da precise indicazioni (stradali, ferroviarie, pecuniarie etc. etc.) ed egli, a precisa domanda ha risposto: "Sì, tutto chiaro, ho capito tutto"...non avendo fatto nulla di quanto richiesto ed essendo stato aspramente redarguito risponde : "Ma tu non mi hai detto niente" oppure "Se anche me l'hai detto , io non l'ho sentito"

13 commenti:

  1. a casa nostra l'adolescente sordo vive da moltissimi anni, anche quando il pargolo, adolescente non era. un anno lo portai anche dall'otorino. continuava a ripetermi "Cosaaa???"

    RispondiElimina
  2. La frase finale riassume tutto alla perfezione... io non mi sono ancora ripresa dalla prima adolescente sorda che già sono alle prese con la seconda. =(
    Dani

    RispondiElimina
  3. ... e io mi preparo alla terza! Aiuto!!! ;-)))
    Un abbraccione
    Maria

    RispondiElimina
  4. @ mammamedico: immagino che il "Cosaaa?" fosse strettamente collegato alla manipolazione del joystick della Play station. Quello in generale impedisce ogni forma di comunicazione tra umani (Cucciolo docet)
    @ Daniela e Maria: in bocca al lupo!

    RispondiElimina
  5. I miei,incluso il marito,a tutto ciò aggiungono la sordità prepasto.
    Chiamo,richiamo,urlo e non arriva nessuno.
    Quando poi si accorgono che una pazza sbraita dalla cucina candidamente chiedono:" ma perché urli,mica siamo sordi"

    RispondiElimina
  6. Io un marito sordo così...vale lo stesso?!?

    RispondiElimina
  7. Ne vedo tanti con sordità selettiva, nella mia esperienza più in famiglia che a scuola, però.

    RispondiElimina
  8. Io li vedo anche a scuola, soprattutto in prima, e ho sviluppato una teoria malvagissima: abituati al perenne sottofondo di genitori e maestri ansiosi e impiccioni staccano l'audio in presenza degli adulti. Col tempo imparano ad aprire il canale audio almeno al momento dell'assegnazione dei compiti (quelli che vogliono farli, si intende). E no, non sono affatto sicura che sia una malattia recente frutto di nuovi stili di genitorialità - anche perché ricordo benissimo di quando l'adolescente sorda ERO IO...

    RispondiElimina
  9. @Solsido e Mammaavvocato: conosco BENISSIMO la tipologia del marito sordo...

    RispondiElimina
  10. @ povna: quando eravamo a casa, mia sorella sosteneva che mio padre fosse come il suocero dell' imperatrice Sissi (ricordi il film?) che faceva finta di non sentire. Forse è veramente una patologia diffusa...
    @ Murasaki: io ero (e sono ancora) sorda solo quando leggo...

    RispondiElimina
  11. Presente!!marito sordo pure io. Saranno mica adolescenti sordi mai cresciuti da questo punto di vista?

    RispondiElimina
  12. Quello che scrivi lo vivo quotidianamente anch'io e, dall'alto (ahimé!) dei miei 30 anni di carriera, posso permettermi di dissentire da Murasaki e dire che in questi tre decenni la sordità adolescenziale è decisamente peggiorata. E pure quella dei bidelli e dei mariti, mi sa. Sarà che anche loro ormai vivono perennemente immersi dentro i loro pc, ipad e smartphone...E mica possono avere tempo e voglia di ascoltare inopportuni disturbatori, eh!

    RispondiElimina
  13. Adesso che ti ho ""scoperta" di volta in volta beccherai commenti random XD.
    L'adolescente sordo si combatte ribadendo lo stesso concetto espresso a voce tramite sms, whatsapp, telefonate e se è il caso, con un post sulla loro pagina facebook. Prenderli per sfinimento!

    RispondiElimina