martedì 19 gennaio 2016

Del delitto (im)perfetto (nonostante il prof gabbato)



Che i prof non godano di un'altissima considerazione da parte della società non è dato dal fatto che:
-abbiano uno stipendio modesto e un contratto scaduto da anni
-in moltissimi pensino che il suddetto stipendio sia financo eccessivo, considerato che gli insegnanti lavorano 4 ore al giorno e hanno 3 mesi di ferie
-che qualunque governo, a qualunque forza politica appartenga, legiferi sulla scuola senza conoscerne davvero le dinamiche
-che pochi considerino la portata dell'impegno di un docente prima, durante e dopo il lavoro in classe
...e altre amenità che chi è del ramo conosce a menadito,
ma dal fatto che gli allievi, nonostante il prof abbia dato più e più volte prova di essere cerebralmente dotato...pensino che questi sia totalmente tonto.

Vengo e mi spiego.
Da che mondo è mondo l'alunno ha cercato, trovato e attuato le strategie idonee a sopravvivere ad un compito in classe. Solo pochi possono vantarsi di non aver mai copiato, ma comunque tutti  (compresa Dolcezze) hanno sempre trovato il modo di far arrivare al compagno in difficoltà l'aiuto indispensabile al superamento dell'anno scolastico, ma il tutto con pudore, con decenza e, soprattutto, senza lasciare prove cartacee. Questo perché, appunto, si aveva contezza dell'intelligenza del prof. 
Oggi non è più così.
Nell'era di Internet, si ritiene, erroneamente, che l'abilità copiatoria sia inversamente proporzionale all'intelligenza del docente

Dolcezze nel corso degli anni aveva maturato una certa abilità nell'impedire l'opera dei copiatori, anzi una delle sue battute storiche era: "E' sicuramente già nato chi riuscirà a prendermi in giro, ma state certi che non siete voi!"
I telefonini avevano cominciato ad incrinare questa sicumera: un alunno si era fatto beccare con nel cellulare la frase tradotta dal fratello a casa (ancora non c'era Internet), un altro aveva finito la sua versione mentre Dolcezze dava le indicazioni all'altra fila...ma a parte questo non c'erano stati episodi di rilievo. Quest'anno, invece, Dolcezze è stata gabbata due volte, e non con la versione di Latino, prima della quale tutti i cellulari vengono requisiti, ma con il compito di Italiano.

Ora, come può un alunno pensare che il prof, che lo conosce da quattro anni, non noti il brusco cambiamento di lessico e stile? 
Come può pensare che passino inosservate espressioni come: "La nostra epoca più di altre dimostra un tasso di soggezione alle leggi del profitto, declinate secondo la grammatica e la sintassi della comunicazione di massa e della tecnologia, che non ha precedenti", nella bocca penna  di chi mette a malapena due parole in fila?
L'unica possibilità logica è che il ragazzo creda che:
  1. il prof sia scemo o corregga sotto l'influsso di sonniferi o sostanze allucinogene oppure che
  2. il prof sia talmente rincretinito da non conoscere Internet e, quindi, non riesca ad arrivare alla fonte o ancora che
  3. il prof sia a tal punto disgustato dal mondo della scuola da far finta di niente.

E non so , in tutta onestà, quale possibilità sia la peggiore.

12 commenti:

  1. Certo che...
    Io credo che il lavoro di insegnante sia uno dei più difficili e bistrattati.
    Devi sempre dare il meglio di te perché devi aiutare i ragazzi a maturare e a crescere e non solo dare loro delle nozioni. É come essere un altro genitiore!
    Ti capisco pienamente e ti sono vicina!
    Un abbraccione
    Maria

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  2. In questo caso mi sembra totalmente decerebrato l'autore di cotanto misfatto.
    Ricordo la disperazione del figlio di una mia amica che ai test di ingresso per medicina implorava i candidati,opportunamente seduti vicino a lui che notoriamente era un fuoriclasse,di non copiare tutti nello stesso modo ma di avere almeno la furbizia di diversificare.
    Risultato:test annullati e fiumi di ricorsi.
    Insegnare è il mestiere,o professione,più nobile che ci sia.Peccato che gli italiani lo abbiano dimenticato...

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  3. Secondo me, banalmente, non ci pensano. O pensano che un 2 e un 4 (preso per conto loro) si equivalgano. Perché io, che googolo tutto, e trovo per conseguenza tutto, anche perché nelle mie aule vale il principio: "Se penso che sia copiato è copiato, e dunque 2", e faccio in modo di applicarlo sempre entro i primi due compiti in classe della prima, in modo che capiscano che questa è a dura legge della foresta, mi trovo lo stesso gente che lo fa, prende 2 consapevolmente, così.

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  4. Il problema è vecchio, e c'era anche molto prima di internet, quando esistevano i temari, dai quali fiduciosi alunni copiavano non riuscendo poi a capire perché l'insegnante di turno, in versione tigre ircana, ruggiva che "Tu non scrivi così e non hai mai scritto così!".
    Credo che abbia ragione la povna, non ci pensano. Anche perché, non avendo un gran rapporto con la scrittura, proprio non si rendono conto che ogni voce ha il suo suono né che un insegnante ha orecchie capaci di sentire le differenze.

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  5. @ tutte: so bene che è un problema antico, ma non capisco come gli alunni non capiscano. Per non parlare poi del "negare l'evidenza sempre". L'ultima fanciulla, alla consegna del compito e del testo da cui l'aveva copiato, con tanto di link, ha avuto il barbaro coraggio di dirmi timidamente che nei giorni precedenti si era documentata sull'argomento. E questo quando il suo compito era copia conforme all'originale. Quando dai miei capelli sono usciti i serpenti ha chinato il capo e fatto finalmente silenzio...

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  6. Negare di aver torto, sempre e comunque, e' un buon motto...per chi vuol fare l'avvocato! forse i tuoi alunni hanno un futuro!

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  7. Ahahahahahah, ma un genio veramente!
    Non ho parole, guarda.
    Gli insegnanti? Santi subito.

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  8. Oooohhh con quanta nostalgia rammento i compiti in classe di italiano!...quanto mi piaceva farli!... Nostalgica me ^_^

    Scusa Dolcezze, ma quale era la traccia del tema?
    E alla fine che voto hai dato al compito scopiazzato?...

    Certo, se magari le tracce fossero un pó meno mattoniche, un pó più verso gli argomenti preferiti dei ragazzi, forse la voglia di scrivere, di raccontare, non seguirebbe la via della scopiazzatura... Una volta, in seconda, lo dissi alla mia prof: maaaadreeeeee, neppure le avessi dato della sporcacciona...

    Baci grandi!

    Regina

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  9. Dolcezze, puoi dire al tuo alunno da parte mia che il tonto è lui. Solo un vero tontolone copia un periodo di quel genere pensando di darla a bere a un'insegnante come te.
    Anche i miei ci provano. E' nel dna dello studente tentare di scopiazzare. Ricordo la mia Prof. d'italiano che appioppava regolarmente 4 alle mie compagne che copiavano i loro temoni dai libri di temi e dava 8 a me che non ne possedevo neanche uno e scrivevo i miei temi in modo personale. Come si dice in Sicilia: munnu ha statu e munnu sarà. E cioè: a questo mondo certe cose difficilmente cambiano.

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  10. @ Mamma Avvocato:è quello che le ho detto anch'io!
    @ Federica: ah! Ti sei accorta anche tu della mia aureola!
    @ Regina: Il compito era un saggio, quindi i ragazzi avevano già a disposizione del materiale che avrebbero potuto bellamente adoperare. Come dice sopra la povna, almeno un 4 di suo l'avrebbe preso, invece...
    @ Rosa: lo so benissimo che è storia vecchia...ma un po' di decenza (oltre che di furbizia), diamine!

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  11. Questo post ha figliato, anche se in direzione un po' diversa. Si parla comunque dell'idiozia umana riferita alla scuola:
    http://ildiariodimurasaki.blogspot.it/2016/01/manuale-del-perfetto-insegnante.html

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