venerdì 6 novembre 2015

Delle cronache di Villa Arzilla 9 (e Dei libri dell'anno 44)

(non ho idea di cosa indichi questo tracciato, ho preso la foto dal web)
Dolcezze accompagna la Genitrice in ospedale per la visita cardiologica:

"Guarda quella..."
"Quella chi?"
"Quella in stato interessante."
"E allora?"
"INDECENTE! Con quella maglietta stretta...non hanno più pudore!"
"Mamma, se ti guardi intorno anche le altre sono vestite così. "
"Ma perché? Non ci sono più i vestiti premaman? Sono così belli! che è 'sta cosa di far vedere la pancia?!"
"Mamma, le mode cambiano...ti pare che oggi è come una volta, che i figli neanche sapevano che la madre era incinta..."
"CHE SONO QUESTE PAROLE!!!"
"Ok, volevo dire che aspettavano un bambino..."
"In casa nostra queste parole non si usano!"
(e intanto tu rifletti sul fatto che si usano ben altri termini...) 

Aspettiamo il turno. Esce il medico.

"Mamma mia, che brutto! E quello mi dovrebbe visitare?"
"Ma perché, scusa, che differenza fa? Chi vorresti, Brad Pitt?"
"E sì, non  guasterebbe. Anche l'occhio vuole la sua parte. Non basta già essere malati?"

Entriamo.

"Buongiorno, signora, si sdrai"
"Mi devo spogliare?"
"No, non c'è bisogno, basta che alzi la maglietta...ma che ha la sottoveste?"
"Certo. Perché? Non devo mettere la sottoveste? Che sono come queste svergognate con la pancia in bella vista?"

Il medico guarda Dolcezze con aria comprensiva.

"Allora, signora, mi dice il nome e la data di nascita?"
"Genitrice. 2/2/1932"
"Come ha detto? E quindi quanti anni ha?"
"83, compiuti!"
"Ma signora, lei è una bellezza!"
"Ma che bellezza, non mi posso guardare allo specchio, per come mi sono ridotta" (novella contessa di Castiglione!)
"Allora, ricorda i farmaci che prende?"
"Certo, le pare che sono rimbambita? Prendo metà di questa pillola per la pressione."
"Ma signora, è troppo poco! Deve prenderla almeno intera!"
"Io ne prendo mezza"
"Ma ora, signora, la dovrà prendere intera.Va bene? La saluto."
"Buongiorno"

Dolcezze e Genitrice escono dalla porta. 
"Può dire quello che vuole: di pillola me ne prendo mezza".



Una suora anziana e "originale" è uno dei tanti personaggi del libro con cui torno oggi al venerdì del libro


Si tratta di un testo particolare, che si colloca tra il saggio storico, la cronaca  e il diario, in quanto presenta l'esperienza di una giovane levatrice a Londra negli anni  '50. 
Qui la protagonista-narratrice racconta storie di donne all'interno di una realtà sociale degradata, che convive ancora con le macerie della guerra e che è animata da un'umanità varia, che vive in condizioni di arretratezza che noi non immagineremmo in una capitale europea di poco più di mezzo secolo fa. Alcune figure sono difficilmente dimenticabili, nonostante il tono asciutto e quasi distaccato con cui la narratrice le presenta. 
Bel libro, per conoscere, per riflettere e per ricordare la grande forza dell'amore, della gratuità e del servizio (quali che siano le condizioni e le situazioni di vita), ma anche libro di denuncia di tutto ciò che può accadere in un mondo dominato dall'egoismo e dalla logica del profitto.

12 commenti:

  1. Siii, lo avevo visto! In effetti mi incuriosiva già, vediamo se riesce a farsi psto nella mia lunghissima wishlist!

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  2. strepitoso!!! lo voglio!!! la vecchietta comunque... è un po' mia madre, mia suocera e... me medesima;-) quindi lo voglio...

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  3. Anche mia nonna è del '32 ma per fortuna non direbbe mai lo stesso...salvo che per il farmaco, su quello la testardaggine è la stessa.
    Mi ispira molto il libro di cui parli, me lo segno.

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  4. Mi hai strappato un sorriso...
    Mi è venuta in mente la nonna che mi diceva "ta mettiri i mutantini cu l'ancareddi!"

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  5. Anche mio padre ha da sempre il vizio di ritoccare le terapie.
    Mia madre è sempre stata molto aperta e attenta ai cambiamenti,poi avendo figli maschi era comunque costretta ad aggiornarsi.E poi aveva me che ero sufficientemente spericolata...
    Il libro di cui parli l'ho letto:condivido il tuo pensiero.

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  6. Come ti capisco cara dolcezze!
    La parola più brutta che ha detto mia mamma in tutta la sua vita è stupido! E quanto a testa dura...
    Grazie per averci parlato di questo libro. Lo aggiungo alla lunga lista di libri da leggere! ;-)))
    Un abbraccione e ... tieni duro
    Maria

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  7. Sbaglio o ci hanno fatto/stanno facendo una serie per la BBC? In tutti i casi è un ottimo consiglio e me lo segno in lista.

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  8. ciao..ma è il libro dal quale è stata tratta la serie BBC call the midwife?

    serie carinissima , tenera senza essere zuccherosa ..ci vedo la tua descrizione del libro

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  9. Il libro non lo conosco... e il racconto iniziale mi ha davvero fatto sorridere e pensare alla mia nonnina che manca da un annetto...

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  10. @ Corie: intanto benvenuta! Non parliamo di wishlist...
    @ Monica: bentornata! e sì, la tipologia matera è molto diffusa
    @ Mamma avvocato: credo che la testardaggine sia direttamente proporrzionale all'avanzare degli anni, ahimè!
    @ Assia: questa mi mancava. ih, ih!
    @ Solsido: la Genitrice non ha mai voluto "aggiornarsi", creando enormi problemi a me e alla Sorella. Ma siamo sopravvissute.
    @ Maria: mia madre forse neanche quella. Ma è un mondo diverso, ormai, e non sempre peggiore.
    @ Murasaki e Annika: sono andata a documentarmi: pare di sì. Ma scusate, voi vedete la BBC? Io di televisione ne vedo molto poca...Il libro vale la lettura
    @Stefania: ...e il bello è che è tutto vero! Generazione passata, ormai.

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  11. Oddio ahahahahah, ma sei meravigliosaaaaaa!!!...ho troppo sorriso... Mi sa che ne siamo un bel pò nella stessa barca: nonna è identica...
    Posso mai lasciarmi sfuggire un consiglio di lettura dopo una simile introduzione????... Chissà quando potrò mai leggerlo, ma intanto segno... ;)

    Buona giornata, di cuore!

    Regina

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  12. Ma certo che vedo i telefilm della BBC, e senza sottotitoli, naturalmente ^__^
    Scherzi a parte, ho sentito citare questa serie da qualche parte, e si intitola proprio "Chiamate la levatrice", oltre ad essere ambientata nella Londra anni 50.
    Visto che il soggetto non è dei più comuni...

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