lunedì 6 luglio 2015

Della mamma del maturando



Le mamme dei maturandi per un mese buono prima degli esami hanno preparato torte, caffettiere di caffé, uova sbattute, pranzi prelibati e hanno nutrito il figlio e i suoi sodali...e questo le unifica tutte. 
Fatta questa premessa comune, a questo punto le madri dei maturandi si suddividono in due categorie: quelle brave ed equilibrate, che considerano l'esame una "faccenda" del figlio ( e lo supportano mantenendo un giusto e olimpico distacco) e quelle ansiose, che vedono l'esame come una prova terribile per il figlio e cercano di togliergli tutte le difficoltà.
Le prime, in genere, esauriscono il loro ruolo di supporter a casa e non accompagnano il maturando a scuola, le seconde passeggiano nervosamente dietro la porta dell'aula di esame, come padri in attesa del parto. 
Il loro atteggiamento è, in genere, speculare a quello del figlio, e questo fa sì che ci sia un certo equilibrio. Il problema sorge quando ad un maturando ansioso corrisponde una genitrice ansiosa e, involontariamente, ansiogena. In questo sventurato caso il figlio (che è sempre stato autonomo nello studio), all'improvviso diventa bisognoso di cure costanti e assidue, richiede l'intervento della genitrice per ripetere qualsiasi cosa, pretende la presenza fisica della madre , anche se non ha niente da chiederle: l'importante è che sia lì, in caso di bisogno. 
La madre ansiosa ripete col figlio tutto il programma, tutti i programmi, e cerca di infondergli tutto il suo sapere (specie se, per disgrazia sua e del figlio, è anche lei un'insegnante), ha la nausea da libri di testo, non sopporta più nulla, ma non lo molla, perché lui ha bisogno di lei. 
L'unico aspetto positivo è che a lei passa l'appetito ( a lui no: questo succede solo per pene d'amore) e, quindi, qualche chiletto lo perde...e questo sotto prova-costume va benissimo. 

La madre ansiosa del maturando, nella settimana prima del colloquio, ogni notte ha sostenuto in media 5 esami, risultando, ovviamente, impreparata in quelle discipline scientifiche che ormai ha rimosso da trent'anni; frequenta assiduamente il bagno, ha i capelli elettrizzati, le palpitazioni e prega solo che passi in fretta.
Si rende conto che il cordone ombelicale non è stato ancora tagliato e soffre con lui l'ultimo giorno prima dell'esame.
Sa bene che passerà pure questa, ma restano ancora 15/16 ore...

Coraggio, il maturando ce la può fare...anzi, ce la possono fare tutti e due...
Incrociamo le dita.

10 commenti:

  1. Incrocio le dita! Quando ho fatto l'orale dell'esame di maturità, mia madre venne ad assistere. Resistette due minuti! Mentre ero lì ad aspettare le domande, lei sgattaiolò via per l'ansia! Peccato, mi sarebbe piaciuto conoscere anche la sua versione del racconto d'esame.
    Forza forza forza!
    Un abbraccio.
    Ketty

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  2. Forza cara! Ormai siete in dirittura d'arrivo. Vedrai che andrà benissimo! In bocca al lupo!
    Un abbraccio,
    Rosa

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  3. Io appartengo alla categoria delle mamme mandate regolarmente dal figlio maturando che non vuole intromissioni nel suo duro lavoro.
    Io non posso permettermi di essere ansiosa perché ho tutta la famiglia contro.Aspetto fiduciosa la fine di questo incubo pregando.
    In bocca al lupo per l'erede

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  4. Io auguro fortuna e felicità a tutti, ma in cuor mio, e dopo essere stata figlia (ma non madre) penso che un bel corso di educazione spartana o da Roma repubblicana a molte madri farebbe un gran bene. La mia comunque si fermò ai frullati e alle uova sbattute, che gradivo molto: era abbastanza ansiosa ma, come già sua madre prima di lei, all'occorrenza sapeva assumere la modalità spartana e sopportare con fermezza le avversità ^__^

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  5. Supererai anche questa... tranquilla!! in bocca al lupo all'erede e... a te!!! il mio di maturando, ieri, si è maturato (grazie a Dio è finita), ho fatto da supporter a lui (che è ansiosissimo e ci sta! l'esame è suo...), alla mamma (mia sorella) e alla nonna (mia mamma)... devo dire altro?
    ciao!

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  6. Nella mia esperienza, ma lì è questione di contesti sociali, la presenza a scuola non significa autonomamente genitori ansiosi; talvolta, semplicemente, genitori che vedono arrivare un diploma in famiglia per la prima volta nella storia familiare, e per loro è come una laurea. Non entrano nemmeno, ma sono lì, perché il momento è sociale prima ancora che filiale, e fanno bene al cuore.
    Per fortuna, coi Merry Men, grande tifo dalle tribune familiare ma grande autonomia (a parte torte e caffè portate nelle varie occasioni di studio, sempre gradite!).

    ps. come è andata?

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  7. @ tutte: L'esame è andato benissimo, l'Erede è soddisfatto e io sono finalmente rilassata
    @ Ketty: anch'io non sono entrata e ho origliato dalla porta. Troppa tensione!
    @ Rosa:grazie per il sostegno!
    @ Solsido: in condizioni normali anche mio figlio mi tiene alla larga. Onestamente non so perché questa volta abbia richiesto la mia presenza. In bocca al lupo per tuo figlio: andrà benissimo pure a lui
    @Murasaki: figlia di madre spartanissima, sono anch'io una madre abbastanza spartana. Con lui, infatti, sono stata, credo, forte e "dura"...era con me stessa che non andava bene! E pensa che fra due anni ci risiamo...e non oso pensare al Cucciolo, visto che a quel punto sarò pure abbastanza "vecchia"
    @ Angie: Grazie! Ma lo sai che pure mia sorella è venuta a supportare? Benedette le zie!
    @ povna: come sai, la mia esperienza è, in genere diversa. Agli esami della Quinta su 23 ci sono stati solo 5 genitori presenti, ma lì era anche un problema di lavoro. Oggi da mio figlio c'era la claque, con ovazione finale e baci e abbracci. Bello, molto bello

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  8. Ha ha ha ......a leggerti mi è venuta l'ansia anche se a mio figlio mancano due anni per la laurea !!!
    comunque auguroni ai maturandi!!!!
    un baiser

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  9. Mamma mia, e se la mamma ansiosa si trova ad avere 3,4,5 ... figli da "maturare"?
    Poveri noi!!!
    Speriamo di appartenere ad un altra categoria!
    Un abbraccione Maria

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  10. Ho visto mamme di maturandi aggirarsi distrutte e sconvolte nei mesi scorsi, desiderose solo che tutto finisse presto. Anche padri, in realtà :-)
    Comunque, tutto è bene quel che finisce bene, no? Complimenti a tutti e due!

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