lunedì 18 maggio 2015

Delle cronache di Villa Arzilla 5 (e di come cambiano i costumi)




Stamattina Dolcezze è stata svegliata all'alba dalla Genitrice: 
"Dolcezze, non sto bene. Mi gira tutto e ho paura di cadere"
Fortunatamente oggi non aveva la prima ora e Dolcezze si è precipitata a casa sua. 
"Non ti muovere, non muovere la testa, anzi, sarebbe meglio che rimanessi a letto"
"Non se ne parla. Devo fare un sacco di cose: se vuoi aiutarmi, prendi la biancheria fuori"
Dolcezze prende la biancheria asciutta, la piega e la ripone sulla sedia, senza curare molto la disposizione dei panni, dopo di che sbriga qualche altra incombenza e si accinge a correggere qualche compito, perché tanto deve aspettare il medico.
"Sei sempre la solita, Dolcezze"
"Cosa ho fatto?"
"Ma ti pare modo di riporre la biancheria? Con le mie mutande in bella vista?"
"Cosa? Le mutande?"
"Le hai messe in alto"
"E allora?"
"E il Signorecheaiutapapà dovrebbe vedere le mie mutande?"
"..."

In un contesto in cui si mostra ben altro che delle mutande da stirare, Dolcezze ha, in un lampo, ricordato la Nonna Devota che parlava di "estremità" (e, proprio se costretta a nominare i piedi aggiungeva "con rispetto parlando"), il Genitore che bussava prima di aprire la porta della sua stanza, il Maresciallo vicino di casa che per parlarle dell'incontinenza della moglie novantenne, le dice che ha dei "problemi igienici" e potrebbe continuare con perifrasi ed eufemismi per ore.

Senza dimenticare che c'era, a volte, tanta ipocrisia nascosta dietro i giri di parole, non si può disconoscere che oggi c'è troppa plateale esposizione di tutto e molto poco pudore in generale.

Forse un po' di equilibrio non guasterebbe...

3 commenti:

  1. Io ti dico solo che certe frange estremiste inglesi chiamano la patatina delle bimbe "the front bottom" eddaiiiiiii

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  2. Sì, un po' di equilibrio in più non guasterebbe. Davvero. E comunque non ho nulla nemmeno contro l'ipocrisia, se è solo un modo per non parlare dei fatti tuoi - a parte che in quel caso si chiama "discrezione", ripensandoci...

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  3. Hai proprio ragione Dolcezze! La via di mezzo è sempre la migliore! Una volta si esagerava da una parte ma oggi..
    Un abbraccione Maria

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