domenica 1 marzo 2015

Di cita-un-libro #ioleggoperché – 3


Pensavo di non farcela a partecipare a cita-un-libro #ioleggoperché (l'iniziativa della  povna,nell'ambito di #ioleggoperché) visto che il sabato e la domenica il tempo qui corre più veloce del solito. Poi ho scelto la citazione, che già avevo postato e, grazie alla mia notoria abilità informatica...NON SONO RIUSCITA A COPIARLA QUI. 
Al decimo tentativo ho mollato e ho fatto la prova con una nuova citazione, tratta non dai libri della vita, ma da un romanzo che sto leggendo per ora. Non alta letteratura, ma piacevole compagnia. Del libro parlerò certamente in uno dei prossimi venerdì del libro, intanto vi lascio questo spunto di riflessione, che mi ha accompagnato in questi giorni.

Quanto spesso succede anche a noi di non vedere il giardino e di concentrarci solo sull'ovvio?

 

4 commenti:

  1. È un po' la questione del vecchio proverbio sul bosco e gli alberi, credo? Del resto, sempre in ambito botanico siamo... Meno male che ce l'hai fatta, cara!

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    1. Penso proprio di sì. Mi è sembrato, comunque, uno spunto di riflessione valido, anche perché inserito in un contesto particolare. Grazie, nuovamente, a te per l'iniziativa.

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  2. lo so che è la mia indole di bastian contrario che parla.. ma a me pare sempre più spesso di essere circondata da gente che, presa dallo sforzo di guadagnarsi km e km di giardino all'inglese, si dimentica di annusare i fiori che ha sotto gli occhi.. sbaglio io??

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    1. Dici? Io ho invece l'impressione che la maggior parte delle persone si concentri sul proprio orticello, a custodire il proprio "particulare", senza guardare al di là del proprio naso.

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