venerdì 13 marzo 2015

Dei libri dell'anno 33: Là dove fioriscono le magnolie




Una quattordicenne, Becca, all'improvviso vede stravolta tutta la sua esistenza: la madre e il patrigno muoiono in un incidente stradale e lei è costretta, suo malgrado, a trasferirsi in California col padre, che l'ha abbandonata da piccola. Unico conforto i diari della madre che ha portato con sé e attraverso i quali sia lei che noi scopriamo il carattere di questa donna, tanto vivace e, contemporaneamente tanto fragile.
Nel lungo viaggio per arrivare a destinazione, fra padre e figlia c'è tanto imbarazzo e, da parte di Becca, tanto dolore inespresso, soprattutto quando lei scopre di avere un fratello, di cui non ha mai nemmeno sospettato l'esistenza. L'incontro con Ben è una delle pagine più belle, perché l'autrice ci fa vivere la scena attraverso la sguardo della ragazza che scopre che il fratello non è  "normale", ma è down. In realtà ben presto il confine fra la normalità e l'anormalità svanisce, perché Ben conquista lei (e noi) con la sua straripante vitalità.

Non è certamente un romanzo statico; nel corso della narrazione la prospettiva cambia: il padre nemico si rivela un uomo grande e generoso e la madre tanto amata rivela tante fragilità. 
L'aspetto particolare è che, anche quando si scoprono verità difficili, non vengono mai espressi giudizi e anche noi lettori accompagniamo Becca nel suo "mettere radici nuove" senza condannare, contestare o giudicare nessuno.
Delicata è la presentazione della realtà della "diversità", anche se , forse, da chi la vive da vicino (la scrittrice è madre di una bimba down) ci si poteva aspettare qualcosa di più.
Dal punto di vista narrativo, apprezzabile l'alternanza fra la voce narrante di Becca e le pagine del diario della madre, da cui scopriamo tutta la verità del suo passato. 
Anche se in certe parti lo sviluppo è un po' debole (con tutta la buona volontà ci risulta difficile comprendere come una madre possa "per amore" abbandonare un figlio e un padre "per amore" accettare di non rivedere più una figlia), è una lettura piacevole, che propongo oggi per il venerdì del libro.

3 commenti:

  1. Non conoscevo e, devo dire, mi ispira. Grazie per la segnalazione!

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  2. Fai venire veramente voglia di leggerlo!
    Grazie Dolcezze ed un abbraccio Maria

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  3. Ho letto e amato questo romanzo L'ho trovato grazie ai miei vagabondaggi fra i blog che si occupano di libri,poi ho guardato su ibs e ho deciso di comprarlo.
    Becca e il suo fratellino sono personaggi indimenticabili come il padre,il sogno di ogni adolescente.Condivido il tuo giudizio sul romanzo ma aggiungo che mentre lo leggevo mi si riempiva il cuore di tenerezza e di gioia.
    Finalmente un libro che trasmette valori positivi!

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