martedì 2 dicembre 2014

Dell'occupazione (giorno 1)



Oggi è ripresa la buffonata annuale: arrivata a scuola, Dolcezze ha trovato che il plesso era stato occupato e, quindi, non era possibile fare lezione. Ad aggiungere la beffa al danno, come al solito i docenti sono tenuti a rimanere nell'area "disoccupata" in attesa di "clienti". 
Dolcezze è furibonda (come sempre) e lamenta (come sempre) il tempo perso e lo scarso rispetto per la sua (e altrui) professionalità. Non riesce a capire le motivazioni di questa forma di protesta che, alle sue origini, vent'anni fa, aveva  una sua forza, ma ora, e se ne duole, le sembra solo una vergognosa parodia.

E poi un episodio veramente illuminante. 

Dolcezze, dopo aver imprecato contro tutto e tutti, legge, scrive, poi va  da una collega che lavora in un'altra aula e lì sente un suono, come di scorrere d'acqua. La scuola è deserta e, quindi, va a guardare, seguendo il suono. Lo scorrere dell'acqua proviene dal bagno dei maschi. Allunga il collo e vede lo scarico dell'orinatoio aperto e l'acqua che trabocca dalla vaschetta e bagna il pavimento.
Da impicciona rompiscatole qual è, scende al piano inferiore e si avvicina alla guardiola dove stanno amabilmente chiacchierando 3 bidelli. 

Dolcezze: "Senta, c'è uno scarico che perde al primo piano, nel bagno dei maschi"
Bidello 1 2 3: "..."
D:  "...l'acqua sta uscendo dal bagno"
B 1: "..."
B 2: "..."
B 3: "Non esce"
D: "Guardi che c'è già una pozzanghera, e, in ogni caso, penso che si debba bloccare lo scarico"
B 1: "Ma quale scarico?"
D: "Quello dell'orinatoio"
B 1: "..."
B 3: "..."
B 2 a B 3: "Non vai?"
B 3 a B 2: "Non esce, non ti preoccupare"
B 2 a B 3:" E se ci allaghiamo?"
B 3 a B 2: "Naaah"
D: "Ma, mi scusi, non si deve chiudere l'acqua?"
B 3 a B 2 : "Lucia non la chiude, perché c'è puzza, perché fanno schizzare a terra. Con l'acqua non puzza. E tanto non esce."
D: "Ma i ragazzi non ci sono!"
B 1 B 2 B 3: "..."
B 1: "Ma quale bagno è?"
B 3: "Il mio"
(nessuno si muove)
D: "E allora?"
B2 a D: "Mah!"
D: "Devo andare io a chiudere?"

Finalmente B1 e B 3 salgono, in due per chiudere uno scarico.

Se non fosse tragico, ci sarebbe da ridere.

Così si spiegano tante cose: 
la terra dello scaricabarile, del "non sono fatti miei", de "il modo migliore per fare una cosa è farla fare agli altri", del "poi" e, soprattutto dello stipendio-diritto a prescindere dal lavoro. 

E poi ci chiediamo perché questo paese va a rotoli.

12 commenti:

  1. Massima solidarietà sulla questione bidelli. Sull'occupazione, dipende da come si fa: contro questa buona scuola una buona occupazione, seria, penso spesso che sarebbe ben più che necessaria.

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    1. Hai detto la parola magica: dipende da come si fa. Se l'occupazione fosse (come vent'anni fa) un laboratorio di rinnovamento, una presa di nuova consapevolezza, un fruttuoso scambio di idee nuove, potrei anche condividerla, ma così come è ridotta ora no.

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  2. e qui parliamo di bidelli e acqua che gocciola.. solo che questa logica viene applicata, identica a se stessa, in ogni altro ambito.
    e sai qual è la cosa che mi rode di più? che magari lucia e i suoi colleghi, quando in tv sentono dell'ennesimo ladrocinio, o, che so, della politica in liguria che col suo lassismo lascia che ogni anno gli argini straripino, si indigneranno sicuramente..
    ecco, io sono arrivata al punto che non sopporto più la gente che si indigna, certa come sono che tutti hanno le loro magagne neanche troppo nascoste..

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    1. E' proprio quello che volevo dire io. Nella mia scuola ci sono bidelli bravissimi, che tengono in piedi la scuola e che , effettivamente, sono "collaboratori scolastici". E poi c'è chi non fa nulla e, se anche richiamato, fa finta di non sentire. Come ripeto sempre ai miei alunni, la scuola è un microcosmo che riproduce la società: se il mondo va avanti è perché c'è chi fa bene il proprio dovere, anche se rallentato e ostacolato da chi, invece, fa il parassita. Hai ragione quando dici che spesso l'indignato è egualmente colpevole, ma mi auguro che, almeno, ci sia tanta gente perbene

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  3. Una volta da studentessa ho assistito al peggio del peggio: dieci giorni di occupazione, seguite da due settimane di autogestione e per finire un'altra settimana senza lezioni impegnative su raccomandazione della preside per aiutarci a tornare alla normalità.

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    1. Mi turba una preside che dispone lezioni "poco impegnative" per tornare alla normalità. E' come chinarsi dinanzi a chi cerca scorciatoie per non fare il proprio dovere. Che è poi quello che fa un'altra Dirigente cittadina che, per impedire l'occupazione, concede settimane di "circenses"

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  4. L'occupazione della scuola per me è una piaga.Nom capisco come si possa permettere un abuso del genere.
    E non mi si venga a dire che ci sono motivi validi perché serve solo ad anticipare le vacanze di Natale.
    Detto questo i bidelli sono una strana razza.
    Io ho visto più di una volta il telefono del centralino fuori posto e la signora addetta a rispondere dolcemente addormentata sulla scrivania.
    Certo non si deve generalizzare ma il mantra della categoria è risparmiarsi al massimo e delegare ad altri.

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    1. Se è per questo io ho visto il bidello seduto a fare parole crociate senza rispondere al telefono che squillava, quello che non comunicava la richiesta del giorno di congedo, quello che non spolverava la cattedra sporca di gesso...ma, come detto sopra, anche quello attento, responsabile e collaborativo

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  5. L'occupazione è una buffonata per la maggior parte degli studenti. Fino a sei anni fa lo ero anch'io, e in cinque anni di scuola, solo un anno abbiamo davvero ottenuto qualcosa. Ma devo dire una cosa, i nostri insegnanti non sembravano poi così arrabbiati come te, se ne fregavano, stavano fuori con i cappotti ma comunque al coperto a parlare, fumare, ridere, leggere il giornale... Poi si organizzavano per andare a prendere il caffé... Per loro era una pacchia insomma... Forse le persone come te che tengono al proprio lavoro sono proprio rare. In quanto ai bidelli... Beh da noi non potevamo nemmeno chiamarli in questo modo, pena un richiamo del preside. Collaboratori scolastici, era il termine giusto. Che poi fossero strafottenti come i vostri bidelli e che non facessero un cavolo come i vostri bidelli, è solo un dettaglio irrilevante. Loro però sono collaboratori scolastici, altroché!

    Maira

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    1. Anche sulla categoria dei prof. si può dire di tutto di più...ma il prof non è contento dell'occupazione quando è costretto a star fuori al freddo o, come da noi, a restare a far la guardia al forte per l'intero orario di servizio. Io risolvo leggendo e scrivendo...ma pensare a quanto dovrò correre quando rientreremo mi fa andare in bestia

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  6. Dovrebbe essere logico che ognuno faccia il proprio dovere, al meglio possibile, in ogni ambito.
    Ma purtroppo così non è. =(
    Dani

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