venerdì 4 luglio 2014

Della doppia vita della prof. (o Dei libri dell'anno 16)

Dopo l'esperienza di quest'inverno, credeva di aver visto tutto e  che i misteri del mondo maritale e filiale le fossero stati tutti rivelati.
E invece no, perché, Maturità docet, ha scoperto nuove convinzioni (qui per chi volesse ripassare) e nuove presunzioni.
Quest'inverno, nonostante l'inattività, era comunque a casa ad osservare, rimproverare, comandare...ora, invece, esce quando tutti dormono e rientra il pomeriggio, in una casa dove, spesso, non trova nessuno, con i grandi a bivaccare in luoghi più ameni e il piccolo parcheggiato (ahimè) dai nonni, l' Amato Bene non pervenuto. 
RISULTATO:
-frigorifero vuoto
-niente latte la mattina
-biscotti finiti
-alimentazione a base di pizze, focacce e arancini o, al massimo, pasta con l'olio   e insalata
-mutande esaurite nei cassetti
-camicie e polo non stirate
-allevamento di formiche in cucina
-palline di polvere rotanti in giro per casa.

La prof, tornata a casa il pomeriggio, depone i panni curiali e, armata di secchio e spazzolone, cerca di riportare la casa in condizioni di sicurezza igienica.


Le urla beluine della mamma mostro hanno fatto sì che ora ci sia in casa un cartone di latte uht. 

Fino alla fine degli esami potranno resistere.


Solo un veloce passaggio per partecipare al venerdì del libro di Homemademamma. Il mio consiglio della settimana deriva dalla riflessione di questi giorni ed è un libro letto qualche tempo fa con i figli grandi. Si tratta di

 
un  romanzo che, con semplicità, presenta il dramma del conflitto arabo-israeliano. 
E' la storia di una ragazza ebrea che vive a Gerusalemme, Tal, che, sconvolta dall'ennesimo attentato, quasi per esorcizzare le sue paure comincia a tenere un diario e scrive un messaggio di pace per una ragazza sconosciuta, che mette in una bottiglia che chiede al fratello, militare, di gettare nel mare di Gaza. Verrà trovata, invece, da un giovane che, per nulla desideroso di pace, le risponderà con durezza, firmandosi Gazaman. Tal, però, non molla ed è così disarmante nella sua semplicità e nella sua sinceritå che il giovane comincerà ad aprirsi e tra i due inizierà un carteggio che cambierà le loro vite. I due ragazzi, con il loro confronto aperto e pacifico, con la loro capacità di superare la diffidenza e di trovare un punto d'incontro, sembrano quasi indicare la strada per la risoluzione di un dramma senza fine. 
Ovviamente il libro, che si rivolge a ragazzi, non affronta in pienezza le gravi problematiche mediorientali, ma è un buon punto di partenza per conoscerle.

7 commenti:

  1. Tanto più necessario in questo momento, questo libro...

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  2. Grazie di questa segnalazione. Mi sembra molto interessanteMe lo segno. Tra un paio d'anni lo proporrò a mia figlia

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  3. Grazie per la segnalazione del libro. Lo leggo e lo propongo anche alle figlie.
    E per il resto...tieni duro!
    Un abbraccio Maria

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  4. Tematica piuttosto importante quella di cui si parla nel libro che segnali... ne prendo nota anche se, in questo periodo, sento di aver bisogno di letture leggere... poco impegnate... quelle "da ombrellone" tanto per capirci ....

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  5. Una tematica impegnativa ed interessante.
    Grazie del consiglio.
    Silvia

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  6. Ciao!
    Grazie per essere passata dal mio piccolo blog e aver commentato: ricambio volentieri la visita e ti ringrazio per questo utilissimo post che mi ha incuriosito. Intanto, mi sono iscritta tra i tuoi followers...così non ti perdo!
    A presto
    Michela di www.creareregali.blogspot.it

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