mercoledì 4 giugno 2014

Di donne che hanno troppo da fare


Alcuni anni fa, quando stavo attraversando un periodo complicatissimo perché, insieme alla gioia per la nascita del Cucciolo, erano piombati sulla mia testa tutta una serie di accidenti, non ultimo il trasferimento dell’Amato Bene, ero veramente a pezzi.  
Alla stanchezza fisica (il Cucciolo non dormiva MAI) si aggiungeva la sensazione di inadeguatezza, il senso di colpa per non poter aiutare i miei genitori, in quel momento molto bisognosi della mia presenza, l’impossibilità di essere presente nelle necessità “esterne” dei figli grandi, la difficile gestione della casa, il lavoro sempre incombente…insomma ero a pezzi e mi sentivo in trappola, schiacciata dal cumulo dei doveri e delle difficoltà.
In quel folle periodo mi è arrivato un aiuto inaspettato e, in quel momento, provvidenziale. Andata in libreria per comprare un regalo, i miei occhi si sono posati su un libro esposto su uno scaffale: “Donne che hanno troppo da fare” di Patricia Sprinkle



Premetto che non sono particolarmente attratta da santoni e consiglieri americani (sono perplessa anche con Flylady) e, quindi, non ero molto ben disposta, ma quel libro mi ha incuriosito e l’ho preso.
Confesso: mi ha aperto un mondo senza dire niente di trascendentale anzi, dicendo delle autentiche “banalità”. Mi spiego: non c’era nulla di nuovo in quello che l’autrice diceva: non credo ci voglia un’aquila per capire che non devi pretendere troppo da te stessa, che non devi pensare di essere insostituibile, che devi imparare a delegare…ma era quello che avevo bisogno di sentirmi dire in quel momento. Tutti sappiamo queste cose, ma pensiamo che per noi non valgano, o valgano di meno, A MENO CHE QUALCUNO NON LO DICA PERSONALMENTE A NOI.
Il tutto è accompagnato da una serie di citazioni bibliche che potrebbero infastidire qualcuno ( ma che per me, in quel momento, erano balsamo sulle ferite) e da considerazioni ironiche e spiritose che strappano un sorriso. 
Credetemi, mi ha aiutato a rimettere in moto la mia vita...Per questo lo consiglio a tutte le mamme in difficoltà, che spesso hanno solo bisogno di sentirsi dire che non sono dei mostri quando desiderano un momento di evasione e ricercano qualcosa per sé, perché capiscano che è buono e giusto ritagliarsi uno spazietto, anche trascurando qualcosa o delegando un po'.


5 commenti:

  1. Magari lo avessi trovato anche io qualche anno fa!
    Ora le figlie sono tre e due adolescenti ma un po' perché ho imparato dagli sbagli, un po' perché danno meno problemi di quando erano piccole (il che è tutto dire!) le cose vanno molto meglio!
    Grazie della dritta.
    Me lo leggo lo stesso perché c'è sempre da imparare e migliorare!
    Un abbraccio Maria

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  2. Che ti dico...che corro in libreria a comprarlo? Io non ho pregiudizi nei confronti dei libri di self - help e concordo con te sul fatto che magari in genere dicono cose abbastanza ovvie ma che in quel momento della tua vita tu non riesci proprio a dirti da sola! Io corro in libreria a comprarlo, che il mio periodo attuale non si allontana molto dal tuo passato! Grazie per la recensione/consiglio, un bacio ;-))

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  3. A volte nemmeno l'ovvio è molto ovvio! Per tutte le mamme c'è stato un momento in cui sarebbe stato utile il sentirselo dire, per questo vi invito tutte a farlo: inviatemi un pezzo su come vi siete rese conto che la perfezione non è di questo mondo e che nemmeno le mamme dovrebbero pretenderla da se stesse, li pubblicherò tutti nel mio blog alla voce "Mamme che devono darsi una calmata!" Grazie e speriamo di aiutare tante mamme!

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  4. Ottimo suggerimento: quando ci vuole ci vuole!!!

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