venerdì 2 maggio 2014

Dell'adolescente figlio di prof (e dei libri dell'anno 12)




L’adolescente figlio di prof è una vittima. E’ stato educato con giochi didattici, ha avuto in mano il primo libro (di stoffa, vabbé, ma sempre libro è) a 5 mesi, non ha mai visto un’arma giocattolo e aveva un gattino di nome Ulisse (perché tornava sempre a casa) e un cagnolino di nome Argo (perché che altro nome vuoi dare ad un cane?).

L’adolescente figlio di prof è segnato. Tutti i suoi amici si tengono lontani da casa sua, specie se devono organizzare qualcosa di particolare, perché, se è vero che ogni mamma ha il sesto senso, la mamma prof ha pure l’orecchio bionico e la vista a raggi X e quindi è in grado di vedere, sentire, capire tutto.

L’adolescente figlio di prof è uno sfigato pazzesco. Quando tutti organizzano la sparata lui non può, perché sarebbe immediatamente sgamato. Ci sarebbe sempre la solita prof che si rivolgerebbe alla mamma con tono preoccupato: “Ma l’Erede sta male?” “No, perché?” “Visto che non c’era oggi…!”

L’adolescente figlio di prof non sbaglia un congiuntivo, conosce i nomi di tutte le divinità dell’Olimpo e riconosce quelle egizie, prima del Liceo ha già letto la trilogia di Calvino, visitato una decina di musei e ha la nausea dei Promessi sposi.

L’adolescente figlio di prof a casa non ha una mamma ma una prof e glielo rinfaccia di continuo. Guai a lui se la mamma è pure rappresentante dei genitori della sua classe, perché difenderà sempre i colleghi e mai gli alunni e, se invitata a lamentare l’eccessiva mole di compiti, dirà: “Mi hanno incaricato di dirvi di ridurre i compiti, ma io vi dico di continuare così” (Sì, sì, lo so che non si fa, uff!)
L’adolescente figlio di prof è rassegnato. Non sarà mai difeso in caso di contrasto con un docente, o di un voto ritenuto troppo basso, o di un compito andato male, anzi…

L’adolescente figlio di prof attua tutte le strategie possibili di difesa: è capace di iscriversi al Classico anziché allo Scientifico pur di non incrociarla nei corridoi e studia come un disperato perché nessuno dei suoi compagni pensi che gode di vantaggi e protezioni. 

Col passare degli anni, però, anche l’adolescente figlio di prof capirà che la sua condizione non è poi tanto male. Sarà quando potrà dire alla fanciulla compagna di classe: “Non ti preoccupare, ripetiamo a mamma”, oppure “La versione ce la corregge mia madre”.
Per la serie: “Non tutti i mali vengono per nuocere”

(So che siete pronti a ricordarmi che c'è anche l'adolescente figlio di prof che per protesta non studia affatto, ma quello rientra nella tipologia dell'adolescente contestatore, di cui, forse, parleremo un'altra volta)



Per i venerdì del libro di homemademamma oggi propongo un libro tanto piccolo quanto utile e carino per i piccoli, Stasera niente tv di Antonio Ferrara. 

Si tratta di un volumetto, illustrato dallo stesso autore, che, con un linguaggio semplice e accessibilissimo ai piccoli, racconta di una sera senza tv. 
All'iniziale silenzio, che incombe su una cena non accompagnata, come al solito, dal ronzio della tele (distrutta accidentalmente da un gioco del bambino), subentrano le chiacchiere fra genitori e figli, la scoperta delle piccole novità, la richiesta di consigli e lo stimolo a fare sempre meglio. La strana serata si conclude con il papà che legge una storia al piccolo, ed è bravo! "Legge lentamente, senza fretta. Fa durare le emozioni.Le parole gli scappano di bocca leggere come bolle di sapone, che piano piano salgono verso l'alto e poi scoppiano contro il soffitto della cameretta, diffondendo a volte un suono, a volte un sapore, altre ancora un profumo"
Un monito per noi genitori, troppo spesso distratti e pronti a delegare alla tv la ninnananna dei nostri figli e troppo spesso troppo stanchi per starli ad ascoltare.


AGGIORNAMENTO
Dai miei 10 lettori mi è giunto un giusto rimprovero: non tutti i figli di prof. hanno per madre una prof. mostro; ci sono anche quelli con mamma prof chioccia. 
E' vero. E questi sono una categoria a parte. 
Va bene, ho sbagliato a generalizzare...ne parleremo un'altra volta!

12 commenti:

  1. Porto una parola di speranza: esistono, li ho visti, li conosco, figli di prof. (addirittura: figli di insegnanti di Lettere, ci ho le prove!) che conducono una vita scolastica normalissima e dei Promessi Sposi sanno solo che esiste.
    In realtà non c'è motivo per cui, con un po' di allenamento e di volontà, persino un professore possa essere un genitore accettabile ^__^
    (in compenso qua a scuola abbiamo anche un figlio di prof. che riesce in contemporanea ad essere come lo descrivi tu, solo parecchio peggio, nonché contestatore, e pure prepotente. Un caso da studio antropologico, ammettiamolo)

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    1. Bene. E allora cominciamo un allenamento duro...

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  2. Credo che la tua analisi sia molto ispirata dalla tua esperienza personale e quindi dò ragione a Musaraki.
    Ci sono prof e prof ,figli di.. e figli di prof.,come in tutte le professioni,il figlio può voler dimostrare di essere all'altezza del genitore,di essere superiore o può tranquillamente infischiarsene.Casomai è da vedere l'atteggiamento della prof madre di.
    A tal proposito ti potrei fare un elenco esaustivo delle varie tipologie,ma so che,gravitando in quel meraviglioso luogo,hai la possibilità di divertirti/ci con esempi illuminanti.
    Io ad esempio,prof ma in altro settore,mi riconosco una incoerenza imbarazzante:partendo dal principio che guai a chi mi tocca i miei figli,oscillo fra la ragione e il cuore,e naturalmente sbaglio sempre

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    1. E' vero. Leggi l'aggiornamento al post. Fra il tuo commento e le mail che mi sono arrivate ho capito che devo riprendere l'argomento!

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    2. Mi fa piacere che tu accetti di rivedere la tua opinione.Ho un altro suggerimento:in bel post sulle prof. str...che strapazzano i ragazzi perché sono esaurite e inc...col mondo?

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    3. Lo so,ti chiedo troppo ma ogni tanto un po' di fuoco amico ci vuole.

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  3. IO conosco un figlio di prof di educazione fisica molto anomalo, allora!
    Bellissimo il tuo suggerimento di lettura di questa settimana!

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    1. Il libro è veramente carino. Sul resto...medito, medito, medito...

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  4. Io e mio marito, in epoche preistoriche, abbiamo chiamato Ulisse la nostra canoa gonfiabile ... proprio perché tornava sempre .... sia mai che si resti in mezzo al mare!!!!!
    Le tue descrizioni sono meravigliose!!!
    Quanto alla tv ... io la spolvero ....

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    1. Non so come, ma questo commento mi era sfuggito! Squitty, fai benissimo. Senza voler generalizzare, onestamente spesso la tv è solo un complemento d'arredo, visto quello che passa...

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  5. tutto troppo vero... io non sono una prof in senso stretto ma ho a che fare con il mondo dell'insegnamento... e sono rappresentante di classe della scuola dell'infanzia... sono sulla buona strada per diventare un mostro! ˆ_ˆ

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