venerdì 14 marzo 2014

Dell'adolescente femmina (e dei libri dell'anno 6)



immagine dal web

L'adolescente femmina è un continente sconosciuto, inesplorato e indefinibile. Parafrasando Tolstoj: tutti gli adolescenti maschi sono uguali, le adolescenti femmine sono ognuna adolescente a suo modo.
Intanto l'adolescenza delle femmine è lunga. Comincia alla scuola media e si manifesta in corpi amorfi e difficoltà a trovare vestiti adatti (non più bambine e non ancora donne!) e conseguente disperazione dell'interessata e della madre. 
Poi si arriva alla scuola superiore e lì la tragedia raggiunge l'acme. 
Perché se il maschio adolescente se ne infischia se lui è l'unico della classe ancora imberbe e bassotto, la femmina immediatamente si confronta con le altre e, ovviamente, da tale confronto esce sconfitta.
"Tizia è bellissima! Ha i capelli lunghi e lisci, non come i miei che sono ribelli e crespi!" "Caia ha già le tette e io sono piatta!" "Sempronia ha sempre quei vestiti carini e io sono sempre in jeans e maglietta" 

"Perché non mi posso comprare quell'abitino?" (forse perché non hai ancora il fisico?)
"Perché non posso andare alla festa d'istituto? (forse perché hai 13 anni?)
"Perché le altre sono perfette e io sono uno scorfano? Perché nessuno dei ragazzi mi guarda? Perché tutti mi prendono in giro?"...
Questo è il mantra che la povera genitrice deve sopportare quotidianamente, per almeno un paio d'anni. 
Poi, finalmente, questo bocciolo sboccia in tutto il suo splendore e il suo corpo fiorente riempie benissimo ogni abitino. Tu madre pensi che, finalmente,la fase critica sia passata e, invece, sei solo entrata nella fase 2. 
"Non ho niente da mettermi" (e l'armadio trabocca)
"Sono grassa!" (ed è una silfide)
"Mi compri solo schifezze, sei troppo antica!" (e indossa improponibili mises con maglietta scollata, coprispalle e mega sciarpone che offendono la vista, sempre che non indossi quei meravigliosi pantaloni a vita bassa che lasciano scoperta la panza e il posteriore)
"Sono piena di brufoli" (e c'è solo un invisibile puntino accanto al naso)
"Sono orribile! Non posso uscire di casa!" ( e ha le sette bellezze).
E poi si deve truccare e sfoggia matite per gli occhi e rimmel che neanche Moira Orfei. E se tu le dici qualcosa, la risposta automatica è: "Tu non capisci niente" (E questo è vero. La mia vecchia nonna sosteneva che si trucca chi ha qualcosa da nascondere e grazie a questa filosofia io alla mia veneranda età non ho mai imparato a truccarmi seriamente...ma sono in grado di capire se una cosa ti sta bene o male, no?).
E poi l'adolescente femmina ha un'amica, che, ovviamente, è un'adolescente come lei ed è altrettanto scema. Mentre per l'adolescente maschio gli amici vanno e vengono anche perché (ricordate?) lui vive, spesso, nel suo mondo virtuale, l'adolescente femmina ha bisogno di un confronto continuo con le sue pari. E qui...litigate, offese, discussioni...uff! E la povera madre deve sopire, troncare, troncare, sopire...
A questa fase 2 appartiene il rapporto con i social network. Se l'adolescente maschio usa Facebook per pubblicare le foto dei suoi gruppi musicali o le panzanate prodotte in classe da docenti e compagni, l'adolescente femmina pubblica ogni nanosecondo della sua esistenza secondo formule ormai collaudate e sempre con la stessa espressione: sorriso stereotipato e volto leggermente a 3/4. Se cucina un dolce, lo pubblica, se prende un 8 lo pubblica, se manca il prof, ecco la foto di gruppo, se va al cinema, ecco il biglietto...

E il rapporto con la madre, poi...
Certo, qualche problema c'è sempre stato (anche qui Edipo , anzi Elettra docet), ma adesso...
"Tu non vuoi che mi vesta così perché non vuoi che io sia bella e che guardino me!" (certo, perché fra una stangona perfetta di 15 anni e un' "affascinante signora di mezza età" c'è storia...)
"Che ci devi fare con quelle scarpe bellissime, stanno meglio a me" (e, mannaggia, è vero!)
"Per comprarmi qualcosa usciamo con l'Amica, perché almeno lei è più moderna, non vecchia come te!"
"Certo, non ti va mai bene quello che faccio, solo tu sai fare bene le cose"

Uff, uff e arciuff! 

Mi dicono che c'è una fase 3. E' quella in cui l'adolescente femmina ha preso consapevolezza delle sue capacità e del suo fascino e non è più in competizione con la madre. 
Non aspettate informazioni e consigli da me.
Io non la conosco ancora.
Neanche per esperienza diretta e personale.


E, a proposito di rapporti conflittuali fra donne…per il venerdì del libro dopo “La ballata di Iza” un altro libro della Szabò, La porta, romanzo bello, particolare, molto accattivante, ma non immediato.  E’ la storia, in parte autobiografica, del rapporto della scrittrice con la sua governante/domestica, Emerenc, donna strana, filosofa, che non ha alcun rispetto per gli intellettuali e ha visto il succedersi di governi e dominazioni passando apparentemente indenne. E’ una donna autonoma, che custodisce un segreto dietro la porta che tiene rigorosamente chiusa e, nonostante la durezza delle parole e dei comportamenti, ha un animo grande e si è sempre data senza riserve. Il suo rapporto con la scrittrice è difficile e si realizza pienamente solo dopo molti anni, anche se poi si conclude drammaticamente.

Epica la scena finale, in cui si dissolve, letteralmente, tutto un mondo, quasi a voler sottolineare la fugacità delle cose che si contrappone all’eternità del ricordo. 
Non dico oltre, per non togliervi il piacere della lettura, lettura che vi consiglio per la ricchezza dei contenuti e la bellezza della forma, anche perché Emerenc è un personaggio di cui non vi dimenticherete facilmente.

10 commenti:

  1. Complimenti per il ritratto dell'adolescente femmina,assolutamente perfetto.Io vivo indirettamente le tragedie delle ragazze attraverso i racconti dei miei figli che non si capacitano della cretinaggine femminile.Il mio piccolo ha un'amica del cuore che giornalmente ha un dramma da affrontare:poverino,non può capire.Mio marito sentenzia che le donne sono un universo a parte,incomprensibile,e che è inutile affannarsi a cercare di capire.
    ma le adolescenti di oggi almeno possono lamentarsi,chiedere,pretendere.Io ti invito a scrivere un post sulla NOSTRA adolescenza,sui nostri vestiti,sui nostri trucchi e...Basti solo ricordare che a me era vietato depilarmi.
    Sulla "Porta"concordo con te ,grande lettura,personaggio indimenticabile anche se mi è mancata l'emozione forte,la sofferenza.

    RispondiElimina
  2. Ricordo la mia adolescenza e mi rivedo in pieno nel tuo ritratto!
    Brava!
    Quanto al libro, prendo nota!

    RispondiElimina
  3. Noi siamo ancora lontante dall'adolescenza ma mi sto preparando psicologicamente... prima o poi arriverà anche qui...

    RispondiElimina
  4. @ Solsido: grazie per l'apprezzamento. Ottimo il tuo suggerimento: ho avuto la "visione" dei miei 15 anni...e ridevo da sola! Me l'appunto.
    @ Mamma Avvocato: lieta di averti fatto ricordare tempi (immagino) non lontani
    @ Stefania: arriverà, arriverà...

    RispondiElimina
  5. Mi rivedo in tutti questi punti, dalla parte della adolescente ovvero. Ora son passati 9 anni dai miei 15 anni e la fase 3 esiste! Lo posso confermare! :)

    RispondiElimina
  6. Sulla Szabò mi pare di avere già detto, proprio qui da te. Una grandissima. Impegnativa, ma grandissima. Diventerà la nuova Kristof, a mio avviso. Le adolescenti femmine, che tormento. Assai peggio dei maschi, in classe, a mio avviso, quando ci si mettono.

    RispondiElimina
  7. Tragicamente vero e tragicamente divertente, che complicate le donne già da subito...

    RispondiElimina