giovedì 28 novembre 2013

Dei libri che hanno segnato la mia infanzia

Questo è solo il primo post sull'argomento, perché io e i libri siamo nati insieme. Non ricordo un momento della mia vita cosciente in cui non ho avuto un libro (o comunque qualcosa da leggere) sul mio comodino, in borsa o in mano. E' sulla selezione dei libri letti che si potrebbe discutere, soprattutto per quelli della fanciullezza, per capire il perché di certi comportamenti da adulta.
(Cosa può diventare una povera bambina di 6 anni a cui viene regalato Cuore? E' ovvio, un generale asburgico con un senso del dovere esagerato e con il peso del mondo sulle spalle!)

Il libro, anzi IL LIBRO della mia fanciullezza è stato Piccole donne o, per meglio dire, la saga di Piccole donne (perché mica le saghe le hanno inventate Tolkien e la Rowling!)
Saprei descrivere la copertina come se la vedessi, l'ho letto centinaia di volte e ci sono parti che conosco letteralmente a memoria (Un Natale senza strenne non è un vero Natale!).
Mi sono identificata con l'assennata Meg e nella malinconica Beth; ho odiato la superficiale Amy e l'avrei voluta morta  quando ha soffiato Laurie alla sorella, ma era Jo il mio modello, Jo la scrittrice, Jo la coraggiosa, Jo la creativa.    Anche se certamente non ero un maschiaccio, mi piaceva la sua grinta, il suo  desiderio di autonomia e di indipendenza, la sua energia e il suo cuscino di crine da usare per evitare vicini di divano sgraditi.

Quando qualche anno fa la maestra della Stella lo ha proposto come libro di lettura, ho esultato, ma mia figlia non l'ha molto apprezzato. 
Il mondo è troppo diverso, determinate realtà non esistono più e certi modelli femminili non  sono più comprensibili.

Jo no, però. Lei è sempre lì, moderna e indipendente. Proprio come vorrei essere anch'io.

8 commenti:

  1. d'accordo...
    però, in tutto questo, spiegami come si inserisce il personaggio di fritz...

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    1. Ma lui è l'Uomo Del Destino, il padre dei suoi figli...e secondo me, nel suo cuore un posticino privilegiato per Laurie resta

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    2. sì, ma.. abbastanza grigio e anonimo, per essere l'uomo del destino..

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    3. Ma solido, affidabile, sempre presente nei momenti difficili e...perdutamente innamorato. Trovo che la scena della dichiarazione e dell'ombrello che ripara Jo dalla pioggia sia molto romantica. Veramente ho sempre pensato che, a parte Laurie, fosse lui l'uomo giusto x Jo. (Fritz è il nomignolo affettuoso x l'A. B. Giuro di aver capito sol ora da dove è nato. Freud docet.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. La mia vita è stata sempre accompagnata dalla musica che è il mio grande,infinito amore,e dai libri.Quando non leggo significa che qualcosa non va.Uno dei primi libri,dopo Pinocchio che allora,parliamo degli anni '70,si leggeva e studiava a scuola,e non so neanche quante volte l'ho letto e riletto...uno dei primi libri,dicevo,è stato "Piccole donne".La copertina a lu,go andare si è rovinata,ma io mi beavo delle avventure della mia eroina Yo.Ho gioito ,sofferto,pianto con Yo e le sue sorelle.Le lacrime per la morte di Beth,la rabbia quando Yo ha respinto Laurie,l'ammirazione per la classe di Amy,il sollievo per insperato matrimonio diYo con il professor Bauer...sollievo perché il destino sembrava riservare alla mia preferita lo spauracchio delle fanciulle di allora:lo zitellaggio!!!Oggi non ravviso una letteratura di uguale spessore per le adolescenti attuali.Né è pensabile proporre "Piccole donne",non lo apprezzerebbero come i miei figli non hanno degnato della minima attenzione le mie proposte di classici.Posso dire con certezza però,e questo la dice lunga sull'argomento,che l'abbandono di questo romanzo allora coincise con il passaggio ad una nuova fase della mia vita

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  3. Per classici mi riferisco a quelli del genere dei miei tempi,Verne e Salgari per intenderci,perché poi ad onor del vero i miei figli,grandi lettori entrambi,pur amando il fantasy,spaziano fra autori di ieri ,Hugo,Dostoevskij,Allan Poe,Tolkien,e di oggi,D'Avenia,De Luca,King,R altri.Mi sconvolge sapere che si è diffuso un genere,detto new adult.che è la versione moderna del romanzo rosa ma molto più scadente.Io sono incappata in un best-seller,"Un splendido disastro",una boiata pazzesca,che è un successo planetario.Mi chiedo quale sia il livello dei giovani di oggi.D'altronde noi con Moccia abbiamo dato il nostro contributo alla diffusione di questa pseudo letteratura.
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  4. Inutile dire che sono d'accordo con te. Mi sa che dovrò scrivere qualcosa sul livello culturale di molti (grazie a Dio non tutti) giovani, che quotidianamente tocco con mano

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