Della Laurea parte 3°: i dolci
Altra
puntata della telenovela “Laurea dell’Erede”, ma questa vi interesserà
sicuramente! Dovete sapere che, due giorni prima del fausto evento, quando la
tensione di Dolcezze e figlio era giunta a vette altissime (anche perché il
laureando aveva pensato bene di portare A CASA amici MAI VENUTI prima, e
Dolcezze, dal canto suo, aveva pensato bene di ospitare un cugino venuto da
fuori proprio per l’occasione), l’amica della Stella le aveva telefonato: “Stella, ma non prepari i
dolci per l’Università? Se vuoi vengo e ti aiuto”.
Prima
reazione di Dolcezze: “Che dolci? Da quando si portano i dolci
all’Università?” E così scopre che il Sacro Ateneo, dopo le
proclamazioni, diventa luogo di festeggiamenti con dolci, spumante, stelle
filanti e chipiùnehapiùnemetta.
Seconda
reazione di Dolcezze (nella sua mente): “O mamma, pure l’amica in casa
e la cucina occupata, proprio alla vigilia, quando io ho da stirare millemila
giacche, camicie e vestiti!”
Terza
reazione (stavolta a voce alta) di Dolcezze, che non vuole frustrare le
iniziative della Stella: “Ma ceeerto! Ditemi di cosa avete bisogno “
La
vigilia della Laurea, dunque, alle 8 del mattino arriva l’amica e le due
cominciano l’Operazione Pasticceria.
Dolcezze,
a dire il vero, era un po’ dubbiosa, anche perché le due avevano
annunciato: “Faremo le paste di mandorla semplici, quelle al pistacchio
e i biscottini di frolla montata” E, per giunta, non avevano voluto le
ricette di casa, ma l’amica era arrivata con le sue.
Le
due hanno lavorato dalle 8 alle 12, con 40° in casa,col sudore che gocciolava
dalla fronte e Dolcezze che andava e veniva per controllare il forno (perché,
si sa, solo la padrona di casa ne conosce i vizi e le virtù).
Alla
fine della giostra, le due hanno presentato ad una Dolcezze sbalordita tre vassoi
di meravigliosi e buonissimi dolcetti, che il mattino successivo sono
letteralmente andati a ruba fra i parenti e i supporters dell’Erede, tutti
increduli che fossero stati fatti in casa (dove, tra l’altro, non ne è tornato
nemmeno uno!)
Siccome
erano proprio buoni, Dolcezze ha deciso di condividere le ricette con voi, ed
eccole qua:
Pasticcini di
mandorle
Ingredienti:
500 gr farina di mandorle
(*)
440 gr zucchero semolato
40 gr miele d’acacia
150 gr albume
Zucchero a velo q.b.
Aroma di mandorla
(facoltativo)
Mescolare rapidamente
farina, zucchero e miele, poi aggiungere l’aroma e gli albumi a filo e
impastare giusto il tempo per amalgamare gli ingredienti. Compattare, formare
un cilindro e lasciare riposare una decina di minuti in frigo. Dare forma ai
pasticcini o con una sac à poche o anche a mano, pizzicottandoli. Se si vuole
aggiungere una mandorla o ciliegie candite come decorazione. Cuocere in forno
preriscaldato a 170/180° per 15/20 minuti (devono colorire appena)
Biscottini di pasta
frolla montata
Ingredienti:
gr. 500 burro a pomata
gr. 300 zucchero a velo
1 fialetta di aroma di
vaniglia (o 2 bustine di vanillina)
Scorza di limone e arancia
(o 1 fialetta di aroma di limone)
4 uova e 2 tuorli
1 pizzico di sale
gr 660 farina
gr 60 cacao amaro
Montare il burro con lo
zucchero e gli aromi. Aggiungere le uova una alla volta e continuare a montare
ad alta velocità. Dividere il composto in due parti e aggiungere ad una il
cacao e 300 grammi di farina, all’altra 360 gr di farina. Lasciare riposare i
due impasti per almeno 30 minuti in frigo, poi dare la forma con la
sparabiscotti e cuocere in forno statico preriscaldato a 180 gradi per 10/12
minuti.
TRUCCO: i biscotti vanno
“sparati” direttamente sulla teglia, senza imburrarla e senza mettere carta
forno.
Per i pasticcini al
pistacchio, invece, hanno utilizzato questa ricetta:
Questa moda recente dei festeggiamenti fuori dalla porta dell'aula universitaria dove ci si laurea l'ho scoperta a marzo scorso in occasione della laurea di mia nipote e, ti dirò, sono rimasta sconcertata. Primo, perché mentre fuori venivano sparati mortaretti pieni di coriandoli e stelle filanti, in aula continuavano le proclamazioni con conseguente notevole disturbo ai laureandi, ai professori e al pubblico. Secondo, perché alla fine della fiera, rimane un'incredibile mole di spazzatura in quello che un tempo era un serissimo luogo di cultura e dove mai e poi mai una volta nessuno si sarebbe sognato di comportarsi in quel modo. Ci credi che io mi sono allontanata durante i festeggiamenti per mia nipote e me ne sono andata perché la cosa mi ha dato davvero molto fastidio? Forse perché eravamo nella mia stessa facoltà, dove anch'io tanti anni fa ho vissuto quel momento felice, ma con ben altro contegno, questi festeggiamenti appena usciti dall'aula li ho trovati assolutamente inutili e fuori luogo.
RispondiEliminaMa che ci possiamo fare? I tempi cambiano e non sempre in meglio. D'altra parte, quando mai fino a qualche anno fa ci si sognava di fare brindisi con gli invitati all'uscita delle chiese in occasione dei matrimoni come si fa oggigiorno? Bah!
Dei pasticcini sfornati dalle ragazze però non si può che dire bene. Ottima la scelta del tipo di pasticcini. Almeno non c'erano creme e cremine da spargere in giro. :))
A onor del vero nella facoltà dell'Erede i festeggiamenti si svolgono non proprio vicino all'Aula Magna, e quindi il disturbo è limitato. Sul disordine, purtroppo, convengo, anche se ti assicuro che noi abbiamo portato tutti i rifiuti a casa, con l'Amato Bene che faceva giri di ricognizione e quasi raccoglieva gli scarti altrui.
EliminaGrazie molto per la ricetta, provo sicuramente a farli...
RispondiEliminaCaspita! Pasticceria spinta, direi! Altro che principianti!
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