sabato 30 dicembre 2017

Di bilanci 2017 (libreschi e no)



Fare un bilancio del 2017 è difficile. E' stato un anno pesantissimo, in cui Villa Arzilla ha manifestato tutta la sua fragilità, la famiglia ha richiesto molta cura, Dolcezze non è stata benissimo e la scuola è stata superassorbente. Nonostante i propositi di inizio anno, l'attività creativa è stata ridotta all'osso, lenzuolo e tendine sono sempre lì lì per essere ultimati...e restano sempre nel cesto. Non è stato solo il tempo a mancare, ma anche la voglia: Penelope ha dato il meglio di sé, sferruzzando e scucendo senza posa, perché proprio non ha testa per nulla.
In compenso Dolcezze ha letto molto e il bilancio libresco è abbastanza positivo. Ha scoperto autori nuovi, ha trovato romanzi bellissimi, si è commossa, immedesimata, avvilita con i personaggi che ha incontrato e ha anche riso tanto, soprattutto coi vecchietti del Bar Lume e con Rocco Schiavone. 
Le letture sono state diversificate: molti gialli, ma anche molta buona letteratura. Grazie sempre all'Amica Lettrice, grande dispensatrice, e grazie al kindle che, stazionando perennemente sul comodino o in borsa, consente di leggere sempre e comunque. 
Ecco, quindi, la carrellata annuale:
i libri letti sono stati 54 55, ,ma ce ne sono 3 2 in lettura in questo momento;
il libro più emozionante: (ex aequo) La tentazione di essere felici di L. Marone ed Amy e Isabelle della Strout;
il libro più noioso: Una famiglia quasi perfetta, di J. Shemilt (acclamato come meraviglioso giallo e, invece, con personaggi assolutamente insopportabili);
il libro della memoria: Le stanze dello scirocco della Cassar Scalia (per l'ambientazione palermitana);
il libro più coinvolgente: Il morso di S. Lo Iacono;
il libro più divertente : tutto Malvaldi (non per niente ne ho letti 5);
il libro più inaspettato: Dannazione di Palahniuk;
il libro più sconvolgente: (ex aequo) Non sarò come voi di Cammilli (per la storia, terribile) e Un animo d'inverno  di Kasischke (per il senso di oppressione);
il libro più folle: Mortdecai e il complotto del secolo di K. Bonfiglioli (divertentissimo, acuto e intelligente...appena completato, ma Dolcezze non ha ancora capito dove voglia andare a parare)
l’autore più letto: Malvaldi (5) e, a seguire, la Nemiroski (3)
il genere più letto: giallo (19)
i classici: Lezioni americane di Calvino
il libro dell'anno: I doni della vita della Nemiroski.
Sul comodino c'è pronta una pila di libri, oltre ai 2 già cominciati e sul kindle c'è una copiosa riserva: buon anno di letture per tutti!



giovedì 28 dicembre 2017

Di regali handmade: sale aromatico per arrosti

Regali di Natale handmade? Quest'anno molto poco! Fortunatamente quest'estate, però, Dolcezze aveva cominciato a pensarci e qualcosina è riuscita a prepararla.


Nel Buen Retiro, grazie al sole e alla posizione riparata dai venti, il celebre Pollice Nero di Dolcezze si trasforma in un discreto Pollice Verde. Appena arrivata Dolcezze provvede, quindi, immediatamente all'acquisto dei fiori per abbellire la casa e a quello di piante aromatiche per le cene estive,

quest'anno rosmarino, basilico, prezzemolo, sedano, due specie di basilico, salvia e l'immancabile peperoncino (i vasi che sembrano vuoti in realtà contenevano rucola e crescione, cresciuti moooolto lentamente).
Prima che finisse l'estate, Dolcezze ha raccolto parecchi rametti, li ha lavati accuratamente


e li ha messi ad asciugare per qualche giorno al cocente sole del pomeriggio, insieme con qualche peperoncino e ad un paio di spicchi d'aglio.
Ha poi preso del sale grosso, vi ha aggiunto le erbe parzialmente essiccate e li ha frullati grossolanamente con il Bimby. Ha poi messo il tutto in una teglia e ha lasciato asciugare a 60° per 5/6 ore


mescolando di tanto in tanto.  Quando, finalmente, era essiccato ( e raffreddato), Dolcezze lo ha suddiviso in piccole boccette a chiusura ermetica, alle quali ha poi aggiunto un'etichetta con gli ingredienti e dei consigli per il consumo.


Regali consegnati e apprezzati (pare!)

sabato 23 dicembre 2017

Di Natale e di auguri




 Maria credette
e ciò in cui credette in lei è avvenuto.
Crediamo anche noi
perché anche a noi possa giovare ciò che è avvenuto.
( Agostino)



A chi attende un viso, un abbraccio, un dono, una speranza, un nuovo sogno
a chi accoglie una vita, sia che cominci, sia che finisca
a chi dona un sorriso, del tempo, un nuovo inizio

Buon Natale 

con l'augurio e la speranza che dal Bambino impariamo la straordinarietà dell'ordinario, la grandezza del dono e la capacità di riconoscere la presenza di Dio nella debolezza e nella piccolezza della nostra quotidianità.



lunedì 18 dicembre 2017

Di recite e di riflessioni

foto dal web


19 anni di presepi viventi, costumi da preparare (di raso, di carta crespa, con tulle e con nastrini, con lana e pelli), di re Magi e di pecorelle

19 anni di Babbi Natale, di renne e di stelle

19 anni di torte, ciambelle e biscotti da infornare, di canzoni da provare, di battute da imparare
19 anni di recite, con gli attori che ti cercano con lo sguardo e pronunciano le loro battute solo per te

19 anni di magliette tutte rosse, bianche, verdi o marroni da trovare in giro per negozi

19 anni di pianti per l’emozione, di riprese (all’inizio con la telecamera e poi col telefonino), di foto da mandare con WA ai nonni

19 anni di Astro del ciel e Oh happy day urlati e stonati, in cui pensi che, veramente, A Natale puoi

19 anni di congedi sudati, di scambi di ore coi colleghi, di corse all'ultimo minuto per arrivare in tempo

19 anni di regalini per le maestre, comprati o preparati con amore

19 anni di discussioni con le altre mamme su cosa scegliere e la cifra da mettere

19 anni ininterrotti di attese e abbracci...



e ora che, per la prima volta dopo 19 anni, non c'è più nessuna recita o festa natalizia di classe a cui partecipare, nessun incastro di impegni da organizzare, nessun costume da cucire, Dolcezze si commuove un po' e medita con molto più dolore sul tempo che fugge.

mercoledì 13 dicembre 2017

Di regali (di anniversari)



Avete presente la pubblicità di quella famosa ditta di gioielli che sta spopolando sulle televisioni, quella in cui le donne usano splendidi messaggi subliminali (più o meno) per far capire ai loro mariti il regalo che desiderano per Natale? C'è un uomo che, aprendo il giornale alla pagina delle parole crociate trova già scritto bracciale e c'è la donna che, in officina, prende un bullone e lo indossa come un anello. I mariti recepiscono immediatamente il messaggio e infatti sotto l'albero le signore trovano i regali richiesti.

Dolcezze non è mai stata brava in quest'arte di persuasione occulta, anzi, 22 anni le hanno insegnato che il modo migliore per NON RICEVERE quello che desidera è preparare liste, far vedere vetrine e riviste, indicare quello che le piace... e questo perché l'Amato Bene ama scegliere da sé e non comprerebbe mai un regalo su richiesta. Ormai si è rassegnata e deve comunque riconoscere che lui ha un notevole buon gusto, molta fantasia e decisamente non bada a spese e, quindi, quasi sempre le sue sorprese sono bene accette. Però...


Vigilia dell'anniversario in casa Dolcezze, con la famiglia tutta riunita a cena:

Erede: " ...eppure dovremmo comprare la macchinetta del caffè, come quella della nonna"

Dolcezze:"Naaah!  Ce ne hanno regalate ben due e io le ho a mia volta regalate. Una cosa è il caffè espresso al bar, che mi piace alla follia, ma quello fatto con questi aggeggi non mi piace proprio, al mattino soprattutto. Cosa c'è di più bello del borbottio della Moka, col profumo che si spande per casa e ti invita dolcemente ad aprire gli occhi...? E poi il caffè con la macchinetta è freddo, a meno che non riscaldi la tazzina. Insomma...se proprio lo  vuoi te lo vai a prendere dalla nonna"

Giorno dell'anniversario:
L'Amato Bene torna a casa: "Dolcezze, sotto l'albero c'è il tuo regalo! Ho pensato ad un regalo che piacerà tanto a te e a tutta la famiglia "
Dolcezze va esultante e trova...UNA MACCHINETTA PER IL CAFFE'.
Considerata la discussione della sera prima...pensate che l'Amato Bene voglia comunicarle qualcosa?


venerdì 8 dicembre 2017

Dell'apprendista imbianchino



ANTEFATTO:
L'autunno scorso la vicina del piano di sopra ha avuto un problema nelle tubazioni del suo bagno, c'è stata una perdita e il soffitto del bagno di servizio di casa Dolcezze è stato adornato da una serie di macchie con conseguente formazione di muffa. Nonostante l'olio di gomito avesse eliminato le malefiche spore, il muro era comunque irregolare e annerito e, quindi, Dolcezze aveva proposto di chiamare un imbianchino. La risposta del Grande Procrastinatore era stata: "In Primavera". Peccato che in Primavera Dolcezze avesse ben altri pensieri (qui e qui) e quindi la cosa fosse finita lì. Poi c'è stata la maturità della Stella, i problemi di Villa Arzilla e , nonostante il bagno fosse veramente indecoroso, Dolcezze era partita per il Buen Retiro. Ovviamente, appena rientrata era tornata alla carica: "Chiamiamo l'imbianchino?" "No, per ora no" "Ma è quasi Natale...non possiamo aspettare oltre" "Per ora ho troppo da fare...non voglio pure l'imbianchino in giro per casa quando torno dal lavoro"

LO SCORSO VENERDI':
Dolcezze chiama lasignorachelaiuta per passare la cera e, come detto qui, questa è un'attività molto impegnativa per lei. Dopo 3 ore di lavoro e lucidatrice, Dolcezze guarda con soddisfazione i suoi pavimenti lucidi quando vede entrare dalla porta l'Amato bene con latta di pittura, rullo e  raschietti vari. "Vedi, Dolcezze, con calma si fa tutto! Ho deciso che il bagno lo tinteggerò io". Dolcezze non ha neanche la forza di rispondere, tale il colpo apoplettico che l'ha colpita ma TACE e si allontana. Solo dopo un paio d'ore, quando ha riacquistato l'uso della parola, interroga il consorte sulle motivazioni (e, soprattutto, sulla tempistica) di tale decisione, considerato che, ovviamente, lui non ha alcuna esperienza in merito. "Ma cosa vuoi che sia! Non ci vuole una laurea specifica per tinteggiare. Basta solo avere gli attrezzi giusti e buoni materiali. Considerate le dimensioni del bagno, non mi va proprio di tirar fuori 300/400 € per qualcosa che posso fare da solo. e, tra l'altro, io ho interesse a fare in fretta". Dolcezze, che evidentemente in questo periodo ha fatto voto di silenzio, arrotola la lingua 7 volte prima di chiedere: "Ma sei sicuro di farcela?"
La sera stessa A.B. comincia a smontare tende e lampadari ("Mi tieni la Scala? Mi porgi il raschietto? Mi tieni la lampadina? Mi porgi il pennello?") e comincia a stuccare il muro quando, all'improvviso, l'intonaco di una parete cade. Dopo mezz'ora di imprecazioni in sanscrito A.B. comincia ad accusare il costruttore, i precedenti imbianchini, la vicina del piano di sopra, il dittatore della Corea, gli alieni etc etc, prima di arrendersi alla necessità di ristuccare tutto. Nel frattempo si raccolgono intonaco, calcinacci e polvere e intanto "Bisturi! Forbici" "Passami lo stucco, porgimi la spugnetta, sorreggimi! AHI! LA SCHIENA!
Ed ecco che il povero apprendista imbianchino è costretto a sospendere i lavori e a ricorrere a pomate, cerotti antinfiammatori e rigoroso riposo. 
Intanto il bagno è occupato dalla scala e si attende il ritorno della normalità. 

Forse sarebbe stato meglio ricorrere ad un professionista.

lunedì 4 dicembre 2017

Di strane ombre

 

Dolcezze non ha decisamente un buon rapporto coi cellulari: ne fa fuori praticamente uno all'anno. O l'aggeggio infernale cade inavvertitamente dall'asse da stiro, o finisce sotto la doccia, o rimane nelle tasche dei pantaloni infilati in lavatrice o cosette del genere. Se non succede niente di così tragico, il cellulare all'improvviso impazzisce:  o non si connette più ad internet, o non invia e riceve messaggi, o si spegne e si riaccende da solo...insomma, Dolcezze sostiene che il suo telefonino è posseduto. E non dipende dalla marca, dal sistema utilizzato...come tutti i suoi strumenti elettronici , il cellulare è destinato a morte certa.
Per questo, quando giorni fa, non è riuscita a fare delle foto decenti alla sua ultima creazione natalizia, non ha avuto dubbi: il cellulare si era rotto. In realtà c'era un'alternativa: che il Cucciolo, maneggiandolo, avesse modificato le impostazioni (cosa non infrequente) e che ciò causasse quello strano effetto nebbia sulle foto. 
Dolcezze va dall'Amato Bene e gli porta il telefonino: "C'è qualcosa che non va: le foto hanno uno strano effetto dissolvenza. Puoi controllare se c'è qualche problema?" 
L'Amato Bene guarda, controlla, esamina e non trova nulla: "Qui sembra tutto a posto" 
D: "Eppure le foto vengono sfocate...guarda qui"
E l'Amato Bene fa una foto di prova.
D: "Ecco,vedi? L'immagine è poco chiara!"
L'Amato Bene guarda, controlla, esamina, poi gira il telefono...:"Il telefono non ha nulla. E' tutto a posto"
D: "Ma non vedi? Le foto sono come appannate"
A.B.: "Forse dovresti controllare l'obiettivo?"
D: "Si è rotto?"
A.B.: "No. Forse hai fatto il pane oggi?"
D: "Sì...e che c'entra?"
A.B: "Eh, eh...c'entra, c'entra... "
E Dolcezze guarda bene e vede sull'obiettivo una bella ditata...
Forse dovrebbe smetterla di fare tante cose insieme.

venerdì 1 dicembre 2017

Di candy cane e di calendari d'avvento

In questo periodo la preparazione delle decorazioni natalizie è andata molto a rilento: troppe cose da fare, la scuola (e soprattutto Villa Arzilla) fagocitante, gli universitari in sessione esami esauriti, il Cucciolo "assorbente"...Dolcezze assiste ad una inquietante rarefazione del tempo, con le giornate che sembrano essersi ridotte come numero di ore e che, quindi, si susseguono così velocemente che è di nuovo venerdì e, soprattutto, SIAMO A DICEMBRE.
Quindi, bando alle ciance, e prepariamoci al Natale "esteriore", senza perdere di vista quello più importante. 

Dolcezze quest'estate aveva coltivato grandi progetti natalizi, poi sapete com'è andata a finire e, quindi, vi può far vedere solo questa decorazione, l'unica portata a termine nel Buen Retiro. 



L'ispirazione viene da Pinterest,  ma è stata rimaneggiata. In attesa di far di meglio, si accontenta di questo, ma si sta impegnando, e forse riuscirà a preparare qualcos'altro.

Se, però, voi lettori avete voglia di fare qualcosa di carino e cercate ispirazione, passate per l'Isola Creativa dove, come ogni anno, potrete trovare un calendario d'avvento un po' particolare, ricco di suggerimenti per il vostro Natale.



Buon lavoro!